L’AQUILA – “In Abruzzo si continua a cambiare e ricambiare ai vertici del Dipartimento Sanità senza che vi siano soluzioni reali. Il cosiddetto ‘modello Abruzzo’ si sta rivelando per quello che è: un fallimento su tutta la linea. La rete ospedaliera è rimasta lettera morta e gli atti aziendali sono un miraggio, al punto che in alcuni casi vengono scritti direttamente dall’Agenzia sanitaria regionale al posto dei direttori generali. È la fotografia di un sistema allo sbando. Se la politica non è capace di dare un indirizzo chiaro e una programmazione lineare, resta difficile che i direttori di dipartimento vengano ascoltati dai manager delle Asl, che finiscono per navigare a vista senza alcuna guida”.
Lo dichiara, in una nota, il capogruppo del M5S in Consiglio regionale, Francesco Taglieri, in merito all’articolo pubblicato oggi da AbruzzoWeb sul cambio al vertice del Dipartimento Sanità in Regione, con l’attuale direttore Emanuela Grimaldi a cui sarebbe stato offerto il posto di direttore del Dipartimento Cultura (Qui il link)
Taglieri punta il dito anche sulla gestione politica: “L’assessore Nicoletta Verì è di fatto commissariata da tempo, prima dal presidente Marco Marsilio e oggi persino dai suoi stessi consiglieri di maggioranza. Ha fallito su tutti i fronti: dal territorio, dove la medicina di prossimità è ancora una chimera, alla rete ospedaliera mai realizzata, fino alla prevenzione, su cui stenderei un velo pietoso. La verità è che l’unico vero assessore alla Sanità in Abruzzo è Marsilio, che si muove in doppia veste di presidente e assessore, mentre la Verì si limita a metterci la faccia”.
“Sul piano economico la situazione non è meno allarmante – aggiunge – Il 2025 presenterà un conto ancora più salato del 2024, nonostante i piani di rientro, i tagli lineari e il blocco delle assunzioni. Il disavanzo aumenterà e i cittadini vedranno ridursi ulteriormente i servizi. La Giunta non ha mai avuto un piano serio per risanare i conti della sanità, ma si è limitata a slogan e rassicurazioni. Oggi gli esponenti del centrodestra continuano a dire ‘andrà tutto bene’, ma a me sembrano sempre di più come chi si affaccia al balcone intonando l’inno nazionale per nascondere il rumore del naufragio. Forse questa maggioranza è più interessata a utilizzare le risorse delle maggiori entrate non per la salute, come previsto dalla legge, ma per feste e fiere, così come ha governato fino ad oggi”.
Un altro aspetto che Taglieri sottolinea riguarda le responsabilità: “La responsabilità di questo disastro è sempre politica, mai dei direttori o dei dirigenti, che si limitano a fare quello che chiede la maggioranza. E quando qualcuno si mette di traverso per rispettare le norme o applicare i vincoli imposti dallo Stato, viene puntualmente silurato, fatto fuori, come sta accadendo e come è già accaduto negli ultimi anni. È un copione che si ripete, e che certifica l’incapacità di questa maggioranza di governare il settore più delicato della nostra Regione”.
“Il prezzo di questo fallimento lo stanno pagando gli abruzzesi, con ospedali depotenziati, liste d’attesa infinite e servizi ridotti all’osso. Basta con lo scaricabarile e i cambi di dirigenti: serve finalmente un’assunzione di responsabilità politica chiara e coraggiosa. Ma finora questa maggioranza ha dimostrato di non esserne capace”, conclude.





