L’AQUILA – “Il paradosso abruzzese è che ti trovi in una situazione in cui, per mancanza di risorse, la qualità dei servizi non è quella che c’è in altre parti d’Italia e paghi un ulteriore prezzo sul lato fiscale”.
Sono le dichiarazioni che l’ex ministro della Salute e deputato Pd, Roberto Speranza, ha rilasciato a Rete8 nel corso di un’intervista per la rubrica Il Fatto.
In Abruzzo per iniziative politiche ed editoriali legate alla pubblicazione del suo libro sull’emergenza Covid, Speranza si è soffermato anche sul tema delle addizionali Irpef per colmare il deficit sanitario.
“La manovra che si mette in campo, con le sue contraddizioni, produce un aumento delle tasse – ha aggiunto – Il paradosso è che hai tasse più alte, mettendo le mani in tasca delle persone e riducendo il loro potere d’acquisto, senza però poter contare su un servizio di eccellenza”.
“Per questo motivo trovo molto condivisibili le proteste in corso in queste ore – ha continuato Speranza – So che il 3 aprile ci sarà una mobilitazione davanti al Consiglio regionale del Pd e delle forze alternative al centrodestra”.
“La verità – ha osservato – è che questa manovra non risolve il problema, ma ne crea addirittura un altro. Bisogna convincere il Governo nazionale a mettere più risorse nella sanità, è l’unica strada”.
Parole che non sono passate inosservate, tanto che è subito arrivata la replica del deputato abruzzese di Fratelli d’Italia Guerino Testa: “Ma quale paradosso abruzzese! Proprio Roberto Speranza parla di paradossi? È grazie a lui che i costi della pandemia sono stati scaricati strutturalmente sulle Asl, senza che venissero modificati i criteri di distribuzione del fondo sanitario a favore delle regioni spopolate e montuose come l’Abruzzo”.
“Forse il collega Pd ed ex ministro alla Sanità, non conosce nemmeno ciò che sta accadendo in altre regioni italiane, come nella sua tanto decantata Emilia-Romagna, dove sono stati reintrodotti i ticket sanitari sui farmaci, aboliti nel 2020, e sono stati aumentati Irpef e Irap. Prima di puntare il dito contro il presidente Marco Marsilio e il governo regionale, Speranza farebbe bene a guardare in casa propria e a riflettere sulle sue responsabilità. L’Abruzzo non accetta lezioni da chi ha contribuito a creare gravi squilibri strutturali nel sistema sanitario nazionale”, ha concluso Testa.





