L’AQUILA  – “I carichi sono importanti, ma su colonne anormali: in un soggetto senza alterazioni della colonna il trasporto dello zaino che abbia un peso contenuto è un benessere perché le sollecitazioni permettono che l’osso cresca in maniera più coordinata”.

Così l’ex docente dell’università dell’Aquila Paolo Raimondi, ideatore di un metodo di misurazione della scoliosi che porta il suo nome, nel corso del convegno “Stato dell’arte della scoliosi”, che si è svolto ieri all’Auditorium del Parco del Castello dell’Aquila.

“Nello zaino bisogna evitare di mettere cose inutili. Abbiamo fatto una ricerca su 3mila fanciulli, il 30% del materiale che inseriscono non serviva per la scuola”, ha evidenziato Raimondi, autore, assieme al docente dell’Università “La Sapienza” di Roma Giuseppe Costanzo dell’opuscolo in 15 mila copie che verrà distribuito nelle scuole aquilane per avviare la campagna di screening gratuiti.

Il convegno, promosso dai medici dell’Università dell’Aquila Daniela Gennaro, direttore sanitario del Centro di cura Salus, e Francesco Bizzarri, presidente del Cus, è infatti solo il primo step di una vasta campagna informativa e di prevenzione che coinvolgerà le scuole, le famiglie e il mondo della sanità.