L’AQUILA – Striscioni con la scritta “Dimissioni”, portati dalle opposizioni, al culmine della bagarre esplosa oggi nel corso della seduta straordinaria sulla sanità del Consiglio comunale dell’Aquila.

Centrosinistra che si è poi spaccato quando con 21 voti a favore e 6 contrari è stato approvato l’Ordine del giorno che impegna il sindaco Pierluigi Biondi, di FdI, a definire, insieme all’Asl e alla Regione Abruzzo, le modalità di estinzione del debito relativo alle prestazioni erogate nella struttura dell’ex Onpi, a continuare a sostenere i sindaci dell’Alta Valle dell’Aterno per il rientro della Rsa di Montereale nella sua sede originaria, entro tempi congrui e, in qualità di presidente del comitato ristretto dei sindaci, a favorire la risoluzione del contenzioso tra l’Asl1 e le società fornitrici di servizi tutelando i lavoratori coinvolti.

Il documento – sottoscritto dai capigruppo di Lega, Daniele Ferella, Fdi, Leonardo Scimia, e Udc, Fabio Frullo, ed emendato dai gruppi Il Passo Possibile, Azione e 99 L’Aquila – è stato approvato dai gruppi di Fdi, Lega, Udc, Civici e indipendenti per Biondi, 99 L’Aquila, Forza Italia, Azione, mentre si sono dichiarati contro i gruppi Pd, L’Aquila coraggiosa, L’Aquila nuova e Avs.

Proteste nel corso della seduta alla quale non ha partecipato il primo cittadino provocando le ire delle opposizioni che hanno srotolato uno striscione con la scritta “Dimissioni” rivolgendosi ai vertici Asl, al presidente della Regione, Marco Marsilio, e all’assessore regionale Nicoletta Verì.

La seduta si è svolta con la formula della seduta aperta, ossia con interventi di esponenti di istituzioni e organizzazioni a vario titolo, invitati per l’occasione.

Presenti in platea i direttori generale e sanitario dell’Asl 1 Abruzzo, Ferdinando Romano e Alfonso Mascitelli, il senatore Pd Michele Fina, i consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci, del Pd, e Carla Mannetti, della Lega, il segretario generale della Cgil, Francesco Marrelli, la presidente dell’istituzione Centro servizi anziani (che, per conto del Comune, gestisce l’immobile dell’ex Onpi), Daniela Bafile.

Previsti nel documento anche altri impegni da parte dell’amministrazione attiva, tra cui la conoscenza del piano per la riduzione delle liste d’attesa predisposto dall’Asl; la richiesta di una verifica puntuale delle cartelle esattoriali emesse e da emettere per le prestazioni sanitarie prenotate; l’interlocuzione tra Asl e Comune per promuovere e favorire l’implementazione, da parte dell’azienda sanitaria, dei servizi digitali per la prenotazione, la disdetta ed il pagamento delle prestazioni sanitarie, semplificando l’accesso ai servizi e riducendo l’afflusso presso il centro unico di prenotazione, abilitando lo stesso al rilascio di un certificato di avvenuta disdetta per gli utenti che rinunciano a una prenotazione già effettuata; la richiesta presso la Regione Abruzzo per una più equa ripartizione del fondo sanitario in quanto quella aquilana è un’ “area territorialmente svantaggiata” e la possibilità di costituire una società in house a tutela dei dipendenti delle ditte fornitrici di servizi.

Su richiesta del presidente della terza commissione consiliare, Fabio Frullo, è stata posta in votazione e approvata all’unanimità anche una mozione firmata dal consigliere medesimo su incarico della commissione stessa, finalizzata all’istituzione di un tavolo di confronto tra Asl e Comune dell’Aquila sulla questione del trasferimento della riabilitazione territoriale dalla sede di Collemaggio ai locali denominati G8 dell’ospedale San Salvator e a valutare, insieme al settore Patrimonio del Comune, la possibilità di mettere a disposizione dell’Asl degli spazi idonei per questo servizio.

E’ stato invece respinto un altro ordine del giorno proposto dai gruppi Pd, Avs, L’Aquila Coraggiosa e L’Aquila Nuova, con il quale si proponeva di intervenire presso la Regione Abruzzo per scongiurare l’aumento della tassazione regionale, di richiedere le dimissioni del direttore generale dell’Asl, del presidente della Regione e dell’assessore regionale alla Salute, nonché di intervenire presso l’Asl per mettere in campo ogni azione istituzionale utile a tutelare i lavoratori delle ditte coinvolte nel contenzioso con le ditte fornitrici dei servizi di pulizia e di manutenzione, tenendo conto che “l’attuale situazione – è scritto nel documento – generatasi tra Asl e ditte in questione espone a rischio 70 posti di lavoro”.

In una nota, i consiglieri d’opposizione Stefano Albano, Stefano Palumbo, Stefania Pezzopane, Paolo Romano, Simona Giannangeli e Lorenzo Rotellini commentano: “La discussione e il documento presentato dal centrodestra sulla sanità, al centro del consiglio straordinario svoltosi oggi, sono tardivi e non hanno credibilità”.

“Già nel 2022 – aggiungono – sullo stesso tema avevamo votato all’unanimità un documento che è stato disatteso totalmente dall’Amministrazione, mentre l’anno scorso il nostro Ordine del Giorno è stato direttamente bocciato dalla stessa maggioranza che oggi ci chiede di approvarne uno che contiene al suo interno le stesse misure che un anno fa ha bocciato”.

“Per questo abbiamo deciso di redigere un nostro Odg per chiedere tre semplici cose che reputiamo fondamentali: di impegnare il sindaco, oggi per l’ennesima volta vergognosamente assente, a intervenire presso la Regione per scongiurare l’aumento delle tasse in conseguenza del debito sanitario che il centro destra ha prodotto, 200 milioni in Abruzzo e 60 soltanto nella nostra Asl provinciale, a fronte di servizi sanitari la cui qualità è in costante calo, tanto che l’Abruzzo è ultima in Italia per prevenzione e assistenza territoriale; le dimissioni del management Asl del presidente Marco Marsilio e l’assessora Nicoletta Verì, responsabili di quanto sta avvenendo; di mettere in campo tutte le azioni possibili affinché i circa 70 lavoratori impiegati nelle aziende fornitrici della Asl, che oggi rischiano il posto, non vengano lasciati per strada”.

“Ebbene il centro destra ha pensato di bocciare il nostro Ordine del giorno dichiarandosi, di fatto, favorevole all’aumento delle tasse per pagare il debito. L’ennesimo comportamento messo in atto per rispettare la disciplina di partito invece di difendere gli aquilani e le aquilane”, concludono.

In una nota congiunta di tutti i gruppi di maggioranza in Consiglio comunale si legge: “Il nostro impegno era, è e sarà focalizzato sui grandi temi d’interesse e strategici per la nostra comunità. Oggi, nella seduta del Consiglio comunale aperta e straordinaria sulla sanità, il centrodestra ha dimostrato coerenza in tal senso nonostante una parte dell’opposizione non ne abbia voluto parlare concretamente e con serietà. Appezziamo con favore, invece, il senso responsabilità mostrato da altri esponenti della minoranza che, in maniera costruttiva, hanno contribuito ad elevare il dibattito con un confronto che ha portato a scelte condivise”.

“Con il documento approvato dall’aula abbiamo chiesto al sindaco Biondi, anche nelle vesti di presidente del Comitato ristretto dei sindaci, di continuare nel suo impegno, incrementandolo, per garantire un’alta qualità dei servizi offerti dalla sanità aquilana. Siamo perfettamente consapevoli che questi debbano essere migliorati salvaguardando, al contempo, le condizioni di lavoro degli operatori e tutelando tutti i posti di lavoro, compresi quelli delle ditte e delle società esterne che ne contribuiscono all’erogazione. Abbiamo accolto e approvato le proposte del Passo Possibile e di Azione, che hanno sostenuto il nostro odg, di proporre l’istituzione di un’azienda regionale in house in grado di garantire i servizi alla Asl che attualmente sono esternalizzati e di avviare un’interlocuzione con il governo regionale affinché vengano incrementati i fondi per la sanità del nostro territorio in considerazione della sua estensione, della sua complessità dal punto di vista orografico”.

“Proseguiremo nell’azione intrapresa da tempo, avviata con l’apposito tavolo di monitoraggio costituito con Asl e associazioni disabili, affinché venga individuata una soluzione adeguata alle esigenze degli utenti della Riabilitazione territoriale. Noi siamo abituati a portare avanti e mantenere gli impegni assunti e, soprattutto su una questione sensibile e importante come la salute dei cittadini, continueremo a dare le risposte che i cittadini si aspettano”.

Il segretario cittadino della Lega L’Aquila, Roberto Jr Silveri, commenta in una nota: “Il Consiglio Comunale odierno ha sancito inconfutabilmente chi si occupa e preoccupa della sanità Aquilana e chi la butta in caciara. Grazie alla seduta odierna, richiesta dalla Lega e appoggiata da tutta la maggioranza, abbiamo preso degli impegni seri nei confronti di chi lavora nell’ambito ospedaliero, di chi usufruisce dei servizi e di chi lavora per le società appaltatrici di servizi. Continueremo ora a tenere il fiato sul collo per ottenere il mantenimento degli impegni presi dal manager Asl su Cup, cartelle esattoriali, debiti con l’istituzione comunale ex Onpi, riattivazione della RSA di Montereale e abbattimento delle liste d’attesa”.

“L’obiettivo della Lega aquilana – sottolinea -, in completo accordo col partito regionale, è quello di cercare di diminuire le aliquote per i redditi più bassi, ridurre quelle previste per le altre fasce e fare in modo che l’extra gettito generato in caso di adeguamento alle fasce di reddito più elevato venga interamente destinato alla sanità e in particolare a tutelare quella delle aree interne. Lasciamo agli altri, da sempre difensori dei ceti più deboli solo a chiacchiere, le polemiche, tra l’altro raccontate molto male. Chiacchiere che fanno clamore ma che non portano risultati apprezzabili per nessuno”.