PESCARA – La convocazione, urgente, di un tavolo regionale per una valutazione congiunta degli atti aziendali “al fine di condividere la riorganizzazione delle aziende sanitarie abruzzesi”,  è stato chiesto all’assessore regionale alla Programmazione Sanitaria Silvio Paolucci dai rappresentanti regionali dalla Intersindacale Sanitaria Abruzzese.

Lo rende noto con un comunicato il segretario, Valter Palumbo.

“Grazie a un qualificato supporto legale e alla piena disponibilità dell’Amministrazione Regionale, l’Intersindacale Sanitaria Abruzzese ha ottenuto la modifica dell’allegato alla Delibera di Giunta Regionale 78, adottata il 28 febbraio 2017, riguardante ‘Le nuove linee guida regionali per l’adozione degli atti aziendali’, in particolare alcune illegittimità che riguardavano la prevista istituzione di un direttore della Funzione ospedaliera e di un direttore della Funzione territoriale in capo all’organigramma di ogni singola Asl – spiega Palumbo -. Due nuove figure aziendali che sarebbero state necessarie per coordinare, sotto il profilo organizzativo, gestionale ed informatico la filiera produttiva delle prestazioni sanitarie a livello ospedaliero e a livello territoriale ma che avrebbero avuto invece, per il costo delle loro retribuzioni, una ripercussione sui difficili equilibri economici dei bilanci aziendali e sarebbero state ridondanti sull’assetto organizzativo delle Aziende”.

L’Intersindacale Sanitaria Abruzzese – aggiunge Palumbo – si augura che le nuove delibere per gli atti aziendali non contengano, come le precedenti, evidenti discordanze rispetto al decreto commissariale, adottato sulla base del decreto del Ministero della Salute sugli standard rete ospedaliera”.

Secondo l’Intersindacale, si tratta di “discordanze riferibili, per citare alcuni esempi, una proliferazione di Uoc (Unità operative complesse), Uosd (Unità operative semplici dipartimentali) e Uos (Unità operative semplici) sanitarie e amministrative non supportate da una programmazione che dovrebbe essere rapportata a criteri riferibili al Decreto ministeriale per scongiurare l’impressione di ‘contentini’ a professionisti ‘vicini’ a questa o a quella parte politica in contrasto con la necessità di una razionalizzazione delle stesse”. Ed ancora “affidamenti difformi di Uoc, Uosd e Uos a una stessa disciplina medica e/o chirurgica presenti nelle quattro asl, assegnazioni di Uoc e di Uosd che fanno riferimento a un solo dirigente sanitario ed amministrativo senza personale in organico (vedere l’ultima apertura di strutture nella Asl di Chieti con la partecipazione del presidente della Giunta D’Alfonso”.