SAN SALVO – “Abbiamo due priorità assolute che riassumo nello slogan lavoro e sicurezza, il mio primo atto sarà chiamare il commissario dell’Aram Giampiero Leombroni e pretendere che le somme che le aziende pagano al consorzio siano gestite dal Comune per la manutenzione dell’area industriale, che rientra nella parte dell’Abruzzo a sud del Sangro che produce il 67 per cento del Pil regionale”.
Gennaro Luciano, ingegnere 36enne impegnato anche nella ricostruzione dell’Aquila, sposato con Mara e padre di Camilla e Matteo di 4 anni e 18 mesi, candidato sindaco di San Salvo (Chieti) con le liste Partito democratico, Sinistra per San Salvo e Città Futura, ha le idee chiare sul futuro della città: “Le imprese vanno messe nelle condizioni di aprire più facilmente, con autorizzazioni rilasciate in una settimana un po’ come avviene in Germania”.
La città esce da cinque anni di amministrazione di centrodestra guidata da Tiziana Magnacca, che Luciano bolla come “di ordinaria amministrazione”, perché, dice, “una città come San Salvo non può basarsi sull’ordinario, è sempre stata straordinaria, negli ultimi 25 anni ha conosciuto una crescita eccezionale che negli ultimi anni è stata bloccata”.
“Hanno fatto delle opere con fondi della Regione ma sono opere sbagliate, e le abbiamo contestate – aggiunge – come una palestra in mezzo alla strada, o la pista ciclabile che è di una insicurezza unica. Si tratta di due interventi di sicurezza sismica, la sede del Comune e una scuola, per le quali noi avevamo proposto l’abbattimento e la ricostruzione e invece si è scelto di riparare, noi riteniamo che se abbiamo i soldi e con le stesse risorse si può demolire e ricostruire, è sempre meglio che rattoppare”.
Il centrosinistra si presenta diviso all’appuntamento elettorale: oltre a Luciano, sono in campo Osvaldo Menna (San Salvo èvviva e San Salvo Lavora) e Angelo Angelucci (San Salvo Democratica e Più San Salvo). “Non si è trovata lunità perché non siamo stati d’accordo con la metodologia di scelta, noi proponevamo le primarie – ricorda – loro un candidato terzo, ma le loro proposte non sono mai state rappresentative della società civile ma di persone già candidate, persino un ex assessore. Allora sono più ‘civile’ io!”, scherza.
“Che si vada al ballottaggio è matematico, non lo dice la politica”, aggiunge Luciano, che si dice convinto di superare il primo turno ma, qualora non dovesse accadere, è pronto a sostenere i futuri alleati “con o senza apparentamento”.
“Abbiamo un sistema industriale solido e un mondo agricolo molto importante grazie alla Euro Ortofrutticola del Trigno, è rimasto da sviluppare San Salvo Marina – riprende parlando del programma – sul turismo dobbiamo puntarci forte. Dobbiamo abbandonare il campanilismo, siamo vicini a Vasto, quindi dobbiamo far sì che il litorale sia di Vasto-San Salvo, sfruttando Punta Aderci, terza spiaggia più bella d’Italia”.
Luciano indica come prioritaria la riqualificazione del lungomare, per il quale immagina di utilizzare “la metà dei residui attivit del Comune, che sono di un milione di euro l’anno”.
“Abbiamo un lungomare del 1950, occorre un grande progetto per il quale si può utilizzare il baratto amministrativo o il sistema del project financing, come è già stato fatto in altre città – spiega – il Comune può mettere a disposizione del privato il grande lotto della particella 18, invenduto da anni, in cambio dell’investimento di riqualificazione del lungomare per il quale occorrono 6 milioni di euro”.
Tra le altre priorità, la sicurezza, per la quale Luciano immagina il “potenziamento dell’organico dei vigili urbani e della videosorveglianza e la stipula di convenzioni con i privati, in modo che le forze dell’ordine, dotate di tablet, possano visionare le immagini, visto che le telecamere ci sono da dieci anni ma non sono mai servite a individuare responsabili di reati”.
“Il nostro sindaco è famoso per dare fiori e fare lettere ai bimbi, noi invece a ciascun bimbo per i primi cinque anni di vita regaleremo libri – conclude – perché l’educazione è la prima cosa, è una scelta che incide per 10mila euro l’anno sul bilancio comunale. Istituiremo anche una sezione Montessori nelle scuole comunali”.




