SAN DEMETRIO NE’ VESTINI – La gestione delle Grotte di Stiffe torna al Comune di San Demetrio ne’ Vestini dopo vent’anni.

La decisione, nell’aria da mesi, è stata formalizzata dall’amministrazione guidata da Silvano Cappelli che non rinnoverà la convenzione con la Progetto Stiffe spa, che scade il 24 giugno prossimo.

Il complesso di grotte carsiche, reso accessibile al pubblico nel 1991, costituisce uno dei principali siti naturalistici del territorio aquilano, facendo registrare annualmente oltre 40 000 presenze.

Ma in attesa del passaggio di consegne, che è facile immaginare non sarà indolore, considerando anche gli investimenti fatti nel corso degli anni dal privato, alle Grotte di Stiffe proseguono le iniziative: sabato 2 giugno, presso gli spazi adiacenti l’area picnic, sono in programma spettacoli di intrattenimento per i più piccoli.

I bambini saranno coinvolti in numerose attività, dal gioco al disegno murales, allo spettacolo di bolle di sapone, a piccole storie messe in scena e molto altro con la presenza di esperti animatori.

“L’impegno della Progetto Stiffe continua ad essere quello di offrire ai visitatori ed ai concittadini giornate spensierate tra la natura – si legge in una nota della società che gestisce il complesso turistico – a questo fine si sta pensando anche a preparare le iniziativa per l’estate nonostante la società sia impegnata in questi giorni allo studio delle opportunità che si dovranno aprire dopo il 25 giugno, giorno della scadenza della convenzione con il Comune di San Demetrio per la gestione del complesso turistico”.

“La Spa ha, infatti, presentato proprio in questi giorni al Comune una proposta articolata, indirizzata a valorizzare tutto il lavoro svolto in questi 20 anni di sua gestione attraverso nuove forme di collaborazione che diano continuità al sistema turistico complessivo”.

“È indispensabile evitare che la coincidenza della scadenza della concessione con il periodo estivo di massima presenza turistica al complesso turistico possa trasformarsi in un blocco repentino del complesso con perdite importanti di visitatori per l’intero territorio vestino-aquilano”.

“Per questo – prosegue la nota – è stata formulata una richiesta di una proroga di alcuni mesi che tenga conto anche della salvaguardia dei posti di lavoro che la Progetto Stiffe ha garantito sul territorio in questi 20 anni di gestione”.

“La Spa è convinta che si possano trovare le soluzioni migliori per una gestione rinnovata che amplifichi il coinvolgimento dell’intero territorio vestino ed aquilano in continuità con le iniziative messe in campo negli ultimi anni dalla Spa a cominciare dalla costituzione e fattiva partecipazione al Consorzio Ski Pass dei Parchi ed alla Dmc AQ Abruzzo Qualità, realtà che mettono in rete ed in collaborazione le più importanti realtà turistiche dell’aquilano a cominciare dalle stazioni di turismo invernale di Ovindoli e Campo Felice, gli alberghi dell’altipiano delle Rocche, tutte le maggiori peculiarità turistiche dell’Abruzzo Interno”.

“L’Abruzzo interno ha tutte le caratteristiche affinché lo sviluppo turistico diventi una tangibile realtà di crescita sociale e di posti di lavoro e la Progetto Stiffe è uno strumento unico al servizio di questo obiettivo”.

“La società attende allora che il tavolo delle trattative aperto ormai da mesi con il Comune possa determinare una proposta mediata e ragionata tra le sue esigenze e quella della pubblica amministrazione, i lavoratori attualmente impiegati nel complesso e tutte le realtà commerciali e produttive che lavorano nell’indotto”, conclude la nota

Il sindaco Cappelli, intanto, dalle colonne del Centro ha spiegato come “nel caso della co-gestione si verificherebbe una sorta di continuità gestionale che va a cozzare con la nuova normativa stabilita dal codice degli appalti. Come risulta impossibile anche una proroga tecnica, senza ridefinire obiettivi finali e condizioni della stessa. Valutata la proposta della società, riteniamo apprezzabile la preoccupazione di non disperdere il patrimonio pubblico-privato attuale”.

“Pertanto, nell’interesse delle parti”, ha aggiunto Cappelli, “intendiamo fare una proposta di gestione anche della parte privata, ovvero oltre alle grotte, i parcheggi, l’area pic-nic e il museo di Aquilandia, per offrire una proposta turistica complessiva”.