L’AQUILA – “Siete stati tutti bravi!”.

Con queste semplici parole, che hanno strappato un applauso di tenerezza, Filippo Pollice, 4 anni, figlio del compianto psichiatra prof Rocco, prematuramente scomparso nel gennaio 2014, ha chiuso il convegno nazionale “Interventi precoci in salute mentale: dieci anni di esperienza del servizio aquilano per gli esordi… dallo Smila al Trip…”, che si è svolto nelle giornate del 19 e 20 maggio nell’edificio blocco 11, aula Paride Stefanini, a Coppito, sotto la direzione scientifica della professoressa Rita Roncone, docente di prima fascia di Psichiatria presso il Dipartimento Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente, MeSVA (diretto dalla professoressa Maria Grazia Cifone), e del prof emerito di Psichiatria Massimo Casacchia.

Il convegno ha visto la partecipazione di relatori di alto spessore scientifico, quali Masafumi Mizuno, presidente dell’Iepa, Early Intervention in Mental Health, Bernardo Carpiniello, presidente eletto della Società Italiana di Psichiatria, Massimo Di Giannantonio, presidente del Collegio dei Professori di I Fascia, Anna Meneghelli, presidente Associazione Italiana per la Prevenzione e l’Intervento Precoce in Salute Mentale.

Il convegno ha rappresentato l’occasione per celebrare il decimo anno di attività del servizio Smile, oggi inclusi nel Servizio trattamenti riabilitativi interventi psichiatrici (Trip) a direzione universitaria, ed accogliere il primo Premio scientifico nazionale Rocco Pollice offerto dalla famiglia Pollice, con il supporto dell’associazione Smile Onlus Rocco Pollice (presidente Donatella Ussorio), i vincitori del premio sono stati: primo premio di 1.000 euro a Mario Luciano (psichiatra, Seconda Università di Napoli), secondo premio di 500 euro a Laura Giusti (psicologa, assegnista di ricerca presso il MeSVA), terzo premio di 250 euro a Ana Paola Fulcheri (tecnico della riabilitazione psichiatrica, già laureata in scienze dell’investigazione).

Ricordiamo che quest’ultima fu portata in salvo miracolosamente durante il sisma del 6 aprile 2009 dall’ala crollata della Casa dello Studente dai vigili del fuoco dell’Aquila.

Con una travolgente tenerezza, il piccolo Filippo Pollice ha consegnato i premi i vincitori, fra gli applausi della folta platea, nella quale sedeva, fra gli altri, il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che ha voluto portare il suo personale saluto alla famiglia Pollice ed ai partecipanti al convegno.

Nella giornata del 19 maggio, durante l’apertura del convegno, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha auspicato che il Premio Rocco Pollice possa consolidarsi con continuità nel panorama scientifico italiano con sede in città.

Insomma, due giornate molto intense, che hanno dato modo di assistere alla presentazione di ottimi lavori scientifici in relazione agli interventi precoci e, nel contempo, ricordare con stima e rimpianto, un grande professionista.