L’AQUILA – Sono riuscite a ritagliare un piccolo angolo per le donne all’interno del Salone della Ricostruzione, che si è aperto questa mattina nell’edificio dell’ex Italtel, all’Aquila. Sono Laura Tinari, Chiara Mastrantonio, Ileana Santone e Claudia Pia Ranucci, curatrici e ideatrici di un progetto interamente colorato di rosa, “L’Aquila città delle donne”.
“È molto importante che le donne rivestano all’interno delle aziende ruoli al vertice – spiega Laura – Dobbiamo vedere e analizzare com’è attualmente strutturata l’impresa e cercare il più pissibile di far emergere il ruolo femminile, dotato di sensibilità diversa dall’uomo, e anch’essa fondamentale”.
Della stessa opinione è anche la psicologa Chiara Mastrantonio, che ha sposato questa idea, allargandola nell’ambito della città intera, “abbiamo in programma di fare delle paseggiate per tutta L’Aquila per percorrere i luoghi che siamo costretti ad attraversare di fretta, dando poca attenzione ai particolari – spiega Chiara – Per scoprire mondi nuovi, che possono permetterci di vivere la nostra città in pienezza”.
Ed è proprio dell’ambito cittadino che si occupano anche Ileana e Claudia Pia, rispettivamente architetto e urbanista, che evidenziano coralmente quanto siano maschilisti i luoghi in cui viviamo, “le donne non hanno mai visto un piano urbano, non sono mai state loro a vagliarlo. Dobbiamo sviluppare il bilinguismo di genere, che permette al popolo femminile di forgiare ogni singolo luogo anche in base alle prorie necessità”.
L’appuntamento con il progetto “L’Aquila città per le donne” nell’ambito della fiera, è fissato per domenica 16 giugno, alle 11.






