L’AQUILA – “Uno, due, tre via… Grande Ricostruzione!”

Fascia in spalla per la prima volta dopo la riconsegna al Quirinale, con queste parole il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha tagliato il nastro alla terza edizione del Salone della Ricostruzione, dando il via alla tre giorni di fiera, cui AbruzzoWeb partecipa con uno stand-redazione mobile, in cui i cronisti intervistano i principali protagonisti che si alternano all’evento.

Al suo fianco, come fossero grandi amici piuttosto che acerrimi avversari, il vice presidente del Consiglio regionale e consigliere comunale d’opposizione all’Aquila, Giorgio De Matteis.

Insieme a loro in prima fila i presidenti dell’Ance Abruzzo e della provincia dell’Aquila, Antonio D’Intino e Gianni Frattale, l’assessore provinciale alla Ricostruzione, Edilizia scolastica e Genio civile Guido Liris.

Al taglio del nastro sono seguiti i saluti istituzionali con l’augurio da parte del primo cittadino che questa sia “l’ultima fiera all’interno della struttura ex Italtel”, che dovrà a breve essere “riutilizzata come fabbrica che darà lavoro prevalentemente ad aquilani” e l’augurio di Liris che si proceda con la ricostruzione “unendo tutte le forze facendo squadra”.

“Oggi indosso la fascia – ha sottolineato il sindaco – i miei operai stanno rimettendo il tricolore su tutti gli edifici pubblici. Il voto di ieri al Senato segna una svolta. Letta ha giurato che a ottobre completeremo tutto e in questo momento abbianmo i soldi per rientrare nel cronoprogramma”.

“Adesso tocca a noi – ha continuato Cialente – tocca ai progettisti. Tocca ai proprietari e agli amministratori. Tocca alle aziende, tocca in particolare al comune dell’Aquila e all’ufficio della ricostruzione ricominciare a correre. Mi auguro che la ricostruzione sia occasione di rilancio economico per la nostra citta ma anche per l’Abruzzo”.

Il sindaco ha inoltre colto l’occasione per chiedere agli imprenditori che stanno ricostruendo L’Aquila in questo momento di dare una piccola parte “per la ricostruzione sociale partendo dai giovani”.

“La ricostruzione è al palo – ha dichiarato invece De Matteis ai microfoni di AbruzzoWeb – sono ancora bloccate migliaia di pratiche, abbiamo 150 milioni che sono anticipazioni di cassa ma a noi serve un miliardo l’anno con la cassa depositi e prestiti” ricordando che l’Emilia Romagna “ha 450 milioni l’anno per 25 anni”.