L’AQUILA – “Probabilmente entro settembre potrà essere messa la prima pietra del cantiere del Duomo, che poi è il cantiere dell’aggregato 961, uno dei più grandi se non il più grande dell’Aquila”.
La speranza annunciata ai microfoni dello stand di AbruzzoWeb al quinto Salone della ricostruzione è dell’imprenditore aquilano Eliseo Iannini, titolare dell’azienda che si è aggiudicata i lavori privati da 35 milioni di euro in associazione temporanea con Dp Restauri.
“È in corso la validazione e la valutazione del contributo definitivo da parte della soprintendenza”, spiega Iannini, evocando quanto affermato nei giorni scorsi a questo giornale dalla soprintendente unica Alessandra Vittorini.
Si va, quindi, verso una partenza rapida della parte privata del mega aggregato, che comprende anche la cattedrale di San Massimo, questa invece di natura pubblica e i cui lavori andranno banditi con appalto.
Stante la situazione attuale, della chiesa potranno essere ricostruite solo le parti in comune con l’aggregato, composto dall’Arcivescovado e da altri palazzi privati.
Iannini, consigliere Ance, nota un clima nuovo nella ricostruzione. “Il nostro presidente Gianni Frattale ha sintetizzato l’entusiasmo che si sta creando per la partecipazione delle istituzioni, una voglia e volontà di comunione di interessi da parte di tutti per non fermare la ricostruzione e portarla avanti nel minor tempo possibile”, fa notare.
“Speriamo sia velocissima l’uscita della nuova legge – aggiunge poi – Porterà maggiore trasparenza e liceità in quello che si va a fare. L’Ance ha sviluppato delle proposte consegnate al governo, darà nuovo impulso. Rallentamenti ne avrà per i nuovi affidamenti, ma ci sarà più trasparenza negli affidamenti”. (alb.or.)






