L’AQUILA – Non sono mancate anche tante nuove realtà ed interessanti idee al salone della ricostruzione dell’Aquila, come quella proposta dalla nuova associazione Fablab Aq che intende investire la propria capacità d’innovazione direttamente nella città ferita.

Un ‘fab lab’ è una piccola officina basata su principi di condivisione sociale degli strumenti e delle conoscenze che mette a disposizione di tutti quanti vogliano contribuire, dispositivi di fabbricazione digitale;  questa officina infatti è dotata di strumenti computerizzati in grado di realizzare in maniera flessibile e semi-automatica una vasta gamma di oggetti.

”Vogliamo mettere a disposizione un punto di ritrovo comune tra le persone – ha spiegato Fabio Di Bernardini il presidente dell’associazione – un po’ come un tempo poteva essere il forno di un paese o un frantoio che per il singolo sono ritrovi costosi ma se oggi si mettono insieme le risorse possono portare anche alla realizzazione di qualcosa di più grande come di uno start up o addirittura di un’azienda”.

Fornire stimoli al tessuto economico locale, questo è lo scopo dell’associazione Fablab Aq: tale novità assoluta per l’Aquila tenterà di riconvertire quelle professionalità che ormai sono uscite fuori dal mondo del lavoro per convogliarle in una sede in cui si può imparare, creare, ma anche inventare attraverso l’interazione dei partecipanti.