L’AQUILA – “La bellezza di questi luoghi, dei tanti paesi del ‘cratere’ sismico, merita ogni sforzo per ricostruirli. Noi siamo impegnati alla ricostruzione, fisica ed edilizia, ma non basta. È importante anche il ruolo del tavolo dei sindaci, che sta mettendo a punto progetti di sviluppo che facciano rimanere le persone al’interno del territorio”.
Lo afferma Paolo Esposito, direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere (Usrc), tra i protagonisti del 4° Salone della ricostruzione in corso di svolgimento all’Aquila e che si concluderà il 5 aprile.
Esposito ha colto l’occasione per annunciare l’imminente ricostruzione della torre medicea di Santo Stefano uno dei paesi più belli e rinomati del cratere, completamente crollata nella notte del 6 aprile 2009.
“A Roma, nel corso dei tanti incontri con il governo – rivela Esposito ai microfoni di AbruzzoWeb allo stand presso il salone – mi chiedono spesso notizia sulla torre di Santo Stefano – è finalmente posso dare risposte concrete: i lavori sono pronti a partire, in cassa abbiamo i 2 milioni di euro necessari, manca solo il via libera della Soprintendenza”.
Paolo Esposito ha dunque aggiornato i dati relativi alla ricostruzione dei paesi del “cratere”.
“Su un totale di 56 comuni interessati – spiega infatti Esposito – abbiamo firmato 27 piani di ricostruzione, l’ultimo quello di Castel di Ieri. La prossima settimana firmeremo quelli di Collarmele e Capitignano, e arriveremo dunque a quota 29 Piani approvati. Entro l’estate contiamo di firmare tutti i rimanenti”.
La prova che finalmente la ricostruzione assiste ad un accelerazione è poi dimostrata dai numeri relativi all’edilizia privata e pubblica oggetto di intervento.
“Abbiamo ad oggi 600 cantieri aperti fuori i centri storici e 200 dentro i centri storici – informa il capo dell’Usra – stiamo viaggiando ad un ritmo di 50-60 milioni al mese quindi prevediamo di approvare progetti per 600 milioni di euro nel 2014. Ciò significa che serviranno per completare la ricostruzione di tutti i paesi del cratere 3,5 miliardi per l’edilizia privata e di 800 milioni per la ricostruzione pubblica”.
I comuni ci hanno fatto pervenire – prosegue Esposito – circa 150 progetti preliminari per la ricostruzione di edifici comunali i comuni, cimiteri, sottoservizi, edilizia residenziale pubblica. Interventi pari a 126 milioni, di cui 80 milioni sono in cassa”. Filippo Tronca





