L’AQUILA – “Ben vengano le candidature dei giovani alle prossime elezioni regionali, un segnale positivo. L’importante è che poi ci siano i fatti. Io però non mi candiderò, ho detto a mia moglie di fermarmi quando mi verrà in mente di entrare in politica o nello sport”.

Lo ha affermato Adolfo Cicchetti, presidente dei giovani dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) dell’Aquila, intervenuto oggi al Salone della Ricostruzione, giunto alla terza edizione.

“Credo che la trasversalità generazionale sia l’unica speranza – ha detto Cicchetti intervistato presso lo stand di AbruzzoWeb – L’Aquila è sempre stata chiusa e autoreferenziale, anche gerontocratica. La spinta deve essere affidata ai giovani, il territorio non può rinascere senza i giovani, parte attiva della città. Lo dobbiamo a chi ci ha preceduto, ma soprattutto a chi verrà in futuro”. (alb.or.)