PESCARA – “Per il 2016 non ci sarà alcuna riduzione delle tasse aeroportuali per i voli low cost. Caduta una delle condizioni imprescindibili poste da Ryanair, il suo addio diventa definitivo”.
Lo afferma Armando Foschi, membro dell’associazione ‘Pescara – Mi Piace’, provocando la secca smentita di
Camillo D’Alessandro, consigliere regionale delegato ai trasporti, e del presidente della Saga Nicola Mattoscio, con quest’ultimo che, interpellato in merito alla questione sollevata da Foschi, ha replicato ribadendo che “il ministro competente si è impegnato e ha detto che le tasse verranno tolte. Bisogna attendere i tempi tecnici che il Governo si era dato. Non vedo dove sia la novità”.
“Il Governo Renzi – sottolinea Foschi in una nota – svela il bluff del presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, sull’aeroporto e ufficializza che per il 2016 non ci sarà alcuna riduzione delle tasse. Basta con le chiacchiere, con le voci di corridoio e con le false promesse: l’addio di Ryanair diventa definitivo”.
“A questo punto è chiaro: o il governatore D’Alfonso non ha alcuna ‘entratura’ a Roma, nonostante le sue millantate amicizie con i vari ministri – aggiunge Foschi – o sapeva delle reali intenzioni del Governo e si è divertito a prendere in giro pescaresi e abruzzesi per cinque mesi. Adesso è finita, e per il nostro scalo è definitiva anche la mannaia che ci porterà dritti verso il declassamento della base”.
D’ALESSANDRO, ”D’ALFONSO E DELRIO HANNO PARLATO, SOLUZIONE SARA’ POSITIVA”
“Foschi non sia fosco e soprattutto non si faccia idee offuscate. Proprio oggi il presidente D’Alfonso ha sentito telefonicamente il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, il quale ha confermato l’impegno per una soluzione positiva della vicenda e ha garantito quanto già è stato oggetto di confronto”, la risposta di D’Alessandro.
“Noi restiamo quindi fermi a quanto rappresentatoci dal ministro – ha detto poi l’esponente regionale – sia riguardo alla tassazione aeroportuale sia riguardo alla regolamentazione della quale si occupano congiuntamente la Conferenza delle Regioni e il Ministero. Esistono due categorie di profili di fronte ai problemi: quelli come Foschi, che fanno il tifo affinché vada tutto male per poterne ricavare un minuto di visibilità, e chi come noi cerca di risolverli con puntualità. Noi preferiamo il rischio di leggere l’ennesimo comunicato inutile di Foschi anziché evitare di affrontare i problemi e far finta che è sempre colpa degli altri”.





