TERAMO – L’assemblea dei sindaci di Ruzzo Reti, la società che gestisce il ciclo idrico nel Teramano, ha confermato presidente Antonio Forlini, rinnovato il Consiglio d’amministrazione e approvato il bilancio, con la sola astensione dei sindaci di Martinsicuro, Corropoli e Sant’Egidio alla Vibrata.
Entrano nel Cda l’ex consigliere comunale di Montorio al Vomano Alfredo Grotta e la segretaria del circolo del Partito democratico Teramo centro, Alessia Cognitti.
Il centrosinistra si è spaccato e alla fine i sindaci del Pd che fanno riferimento all’onorevole Tommaso Ginoble e al capogruppo all’Emiciclo Sandro Mariani, che sostenevano la Cognitti, hanno avuto la meglio sugli uomini del presidente Luciano D’Alfonso e dell’assessore Dino Pepe, che sostenevano l’avvocato di Alba Adriatica Alessandra Ciccarelli.
Il centrodestra ha invece compattamente seguito l’indicazione dell’uomo forte della provincia di Teramo, il consigliere regionale Paolo Gatti, che indicava Grotta. Si è dissociato solo il sindaco di Montorio Gianni Di Centa.
Sconfitto il consigliere centrista del Comune di Teramo Alfonso Dodo Di Sabatino, che non è riuscito a far eleggere Giancarlo Di Lucanardo, ex sindaco di Cortino ed ex presidente dell’Ato. Un risvolto che potrebbe avere conseguenze sugli equilibri politici al Comune capoluogo.





