CHIETI – È stato condannato a 3 anni per lesioni aggravate il cinquantenne di Rapino (Chieti) che a luglio scorso aveva preso a botte la suocera con un mattarello da cucina.

La notte in cui avvenne l’aggressione, Giancarlo Maiano era tornato a tarda notte a casa completamente ubriaco. Ad aspettarlo in piedi c’era però l’anziana suocera con cui è nato l’ennesimo alterco.

Dopo due ore di liti, l’uomo era andato a dormire, ma dopo poco ha preso un mattarello è andato in camera della suocera e l’ha colpita alla testa e in altre parti del corpo. Colpi violenti, tanto che il mattarello gli si era spezzato in mano.

Maiano era poi scappato ed era stato ritrovato la mattina dopo che vagava a piedi in stato confusionale a Chieti Scalo nei pressi della caserma dei carabinieri, dove sembra volesse andare a costituirsi.

Nel frattempo la suocera, Antonia Della Valle, classe 1926, era stata trasportata all’ospedale. Ad allertare i soccorsi era stata Maria Rosano, di 62 anni, figlia di lei e moglie di lui.

La donna è stata soccorsa e portata all’ospedale. Se l’è poi cavata, mentre per il genero sono scattate le manette ai polsi e l’accusa di tentato omicidio.

Nel corso dell’udienza di fronte al giudice Antonella Redaelli l’accusa di tentato omicidio è stata derubricata in quella di lesioni aggravate. Maiano è stato condannato a tre anni , più spese di costituzione e risarcimento da decidere in separata sede.

Maiano è stato difeso dall’avvocato Vittorio Supino che aveva chiesto l’archiviazione per il reato di tentato omicidio e, in subordine, la derubricazione in lesioni non gravi. La difesa ha insistito particolarmente sul fatto che il mattarello non era di quelli lunghi e molto spessi, visto che pesava meno di due etti. (ar.ia.)