L’AQUILA – Una squadra da primo posto entro cinque anni e la formazione di una terza franchigia, quella del Centro Sud, per giocare in Europa.
Questi i capisaldi del progetto-Navarra, con gli imprenditori Walter e suo figlio Carlo che puntano a rilevare la storica società neroverde aquilana.
Dopo le anticipazioni di ieri sera di AbruzzoWeb, il gruppo ha inviato una nota alla nostra redazione spiegando modi e tempi dell’affare, che è delicato e dovrà essere definito, anche perché, da quanto si è appreso, quella dei Navarra non è l’unica offerta per la società: ci sarebbero anche imprenditori aquilani in cordata interessati.
In ogni caso il gruppo Navarra esce allo scoperto, indicando modi e tempi: offerta d’acquisto lo scorso 31 marzo, attesa di una risposta entro l’8 aprile, data slittata a dopo Pasqua per volere dell’attuale presidente neroverde, Romano Marinelli, che conferma l’esistenza di due trattative per il sodalizio, una con i Navarra, l’altra con gli aquilani.
Carlo Navarra ha giocato nelle giovanili dell’Aquila Rugby sino al 1986/87, Walter non ha praticato il rugby, bensì calcio e pattinaggio a rotelle su pista.
Padre e figlio sono nati all’Aquila, ma risiedono a Milano, per lavoro nel campo del restauro monumentale e non solo, dal 1994.
Walter Navarra è uno dei sette indagati nell’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila per il crollo della casa dello studente.
In sede di interrogatorio ha respinto ogni accusa, affermando di essere estraneo ai fatti. (red)
Ho letto con piacere la notizia che stamane il vostro sito ha riportato circa la mia volontà di acquisire le quote della società L’Aquila Rugby 1936 srl, unitamente a mio figlio Carlo.
In effetti la manifestazione di interesse per l’acquisto del 100 per cento delle quote è stata spedita alla attuale proprietà sin dal 3 marzo 2011.
Alla manifestazione di interesse è seguìta, secondo un programma già stabilito nella manifestazione di interessi, una offerta di acquisto in data 31 marzo 2011, in modo da giungere alla stipula contrattuale entro il 30 maggio 2011.
L’attuale proprietà avrebbe dovuto rispondere entro il giorno 8 aprile 2011, a tutt’oggi però ancora non abbiamo avuto risposte scritte, ma soltanto comunicazioni telefoniche con l’attuale stimato presidente, Romano Marinelli, che ci chiedeva di attendere fino a dopo le festività della Santa Pasqua.
L’intento nostro è quello, da appassionati dello sport ovale, di riportare la squadra al livello che le compete, rafforzando la rosa e impegnandoci da subito a trovare soluzioni per la mancanza di strutture sportive (mancano i campi, le palestre eccetera) e, soprattutto, recuperando quello che da sempre è la forza della nostra tradizione aquilana cioè giocatori, allenatori, tifosi, tutto l’ambiente insomma che ruota attorno allo sport del rugby.
Alla base di questo rilancio c’è un progetto serio e strutturato che garantisce, nel giro di un quinquennio, il raggiungimento delle prime posizioni nel campionato italiano e la possibilità di formare la terza franchigia (Centro Sud con a capo L’Aquila) per giocare in Europa.
CARLO NAVARRA: ”E’ VERO QUELLO CHE AVETE SCRITTO”
L’AQUILA – “Confermo quello che avete scritto, vedremo nelle prossime ore se ci saranno sviluppi”.
Così Carlo Navarra, figlio dell’ingegner Walter, l’imprenditore che, come anticipato ieri da AbruzzoWeb, vuole rilevare L’Aquila Rugby, conferma telefonicamente che c’è una trattativa in corso per il sodalizio neroverde.
La società di costruzioni di Navarra ha sede a Milano, ma l’imprenditore è originario di Pizzoli (L’Aquila).
La trattativa, non facile, è cominciata da alcuni giorni e sugli esiti nessuno preferisce ancora sbilanciarsi. (alb.or.)
MARINELLI: ”DUE TRATTATIVE PER L’AQUILA”
“Nei giorni scorsi sono state aperte due trattative” per il pacchetto azionario dell’Aquila Rugby.
Dopo l’anticipazione di AbruzzoWeb, arriva anche la conferma del presidente neroverde, Romano Marinelli: “una con una cordata di operatori economici aquilani e un’altra con l’imprenditore edile Walter Navarra“, elenca.
Quest’ultimo, come ha spiegato ad AbruzzoWeb, vuole rilevare l’intero pacchetto azionario della Srl neroverde.
La cordata aquilana, invece, non ha ancora dichiarato in che modo vuole intervenire nella crisi del club.
La cosa sicura, come spiega Marinelli, è che “se non troveremo sostegni economici saremo costretti a cedere la società”.
Società sulla quale, dopo la salvezza sul campo, incombe una nuova minaccia.
Il club deve rispondere a ben 16 lodi arbitrali presentati in Federazione da ex giocatori neroverdi che reclamano emolumenti non ricevuti nelle scorse stagioni.
La Fir ha già accettato otto richieste: se L’Aquila Rugby 1936 non onorerà le spettanze agli atleti delle passate stagioni il club non potrà iscriversi al prossimo campionato nazionale d’Eccellenza.
“Non ci sono problemi – rassicura Marinelli – in quanto con le somme che arrivassero dall’eventuale cessione della società potremmo coprire anche questo problema”. (s.cas.)
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