L’AQUILA – I Carabinieri delle stazioni di Barisciano e Paganica durante un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato ad infrenare i reati contro il patrimonio, hanno tratto in arresto per furto aggravato in concorso all’interno di appartamenti inagibili tre aquilani A. G. e M. R. entrambi classe ‘59, unitamente a F. P., classe ’79.

Nella tarda mattinata di ieri giungeva una segnalazione alla centrale operativa del Comando Provinciale Carabinieri di L’Aquila circa la presenza in località San Gregorio, all’interno del complesso di edilizia residenziale di proprietà del Comune di L’Aquila, di un furgone Turbo Daily di colore bianco con tre persone intente a divellere termosifoni dal complesso inagibile e a caricarli sul mezzo.

La prontezza d’intervento dei militari, diretti e coordinati dal capitan Francesco Nacca, comandante della Compagnia Carabinieri di L’Aquila, ha permesso loro di sorprendere sulla locale via Monsignor Mario Morelli, all’altezza del civico 12, i tre soggetti ancora intenti a lanciare dal primo e secondo piano dell’abitazione i termosifoni in ghisa, dopo averli divelti con violenza dalla loro sede, e in modo tale da farli cadere su dei materassi all’uopo sistemati, così da attutire il loro impatto con il suolo e da evitare che si rompessero.

Avevano quasi caricato sul furgone l’intera refurtiva, del valore stimato di diverse centinaia di euro, e avevano già messo in moto il motore quando i tre aquilani sono stati bloccati dai carabinieri.

In totale i termosifoni in ghisa, di varie dimensioni, fino a quel momento caricati sul mezzo sono risultati essere in tutto 15, più una caldaia murale, materiale tutto immediatamente restituito all’ente comunale, quale proprietario dei beni, nonché dell’intero complesso residenziale.

Il furgone utilizzato per il furto invece veniva posto sotto sequestro e affidato in giudiziale custodia a ditta autorizzata.

Ai militari non rimaneva altro che dichiarare i fermati in stato di arresto per poi tradurli, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nella giornata di oggi.