L’AQUILA – Un furto in casa mirato “a rubare perizie scottanti”, che riguardano anche pezzi da novanta della malavita organizzata, è stato denunciato alla polizia da una donna di origini romene, Alina Carabus, residente in uno degli alloggi antisismici nel Progetto Case della frazione aquilana di Bazzano, che di professione fa il perito per conto di diversi tribunali italiani.
Sul furto che, secondo quanto raccontato dalla donna, sarebbe avvenuto nella notte tra il primo e due agosto scorso nell’abitazione di Bazzano, dove non c’era nessuno perché la famiglia è in ferie in Romania, sta indagando la squadra mobile. Dopo la denuncia c’è stato anche l’intervento della polizia scientifica per i rilievi del caso che, però, non avrebbero portato a rinvenire alcuna impronta.
E’ stata la stessa donna a dare notizia di quanto subito attraverso la pagina Facebook di Abruzzoweb: intervistata telefonicamente ha spiegato di “avere paura” anche “per le minacce ricevute in passato”. Ma stando a fonti investigative, è stato denunciato solo il furto. Per ora non sono previste misure di protezione.
Gli ignoti si sarebbero introdotti nella casa portando via, oltre a un televisore e alcuni gioielli, una perizia cartacea, un computer e due chiavette contenenti altre perizie di diversi casi.
“Si tratta di professionisti che sapevano in casa di chi si stavano introducendo e sapevano dove e cosa cercare – racconta ad AbruzzoWeb Carabus -. Io ero in vacanza da 10 giorni in Romania, ad avvisarmi è stato un mio conoscente che è entrato in casa, come tutti i giorni, per dar da mangiare ai pesci. Erano circa le 18 del 2 agosto quando, prima di entrare, si è accorto che qualcosa non andava. Subito ha sentito l’allarme suonare e, una volta avvicinatosi, ha trovato la porta aperta e le luci accese. Ha pensato che fossi tornata ma in casa non ha trovato nessuno e così mi ha chiamato”.
La donna che era in Romania con il marito ed i figli, racconta di essere prontamente tornata all’Aquila: “ho subito avvisato la polizia che è arrivata sul posto poco dopo. Ho preso il primo volo e sono tornata a casa il giorno successivo, venerdì. Dal primo sopralluogo con la polizia mi sono subito accorta che avevano portato via, insieme al computer, due chiavatte con all’interno dei documenti importanti e diverse perizie legate ad incarichi di tribunale”.
“Ne hanno rubata anche una cartacea – continua il perito -. Sono indiscutibilmente dei professionisti, infatti, come accertato dalla scientifica, non hanno lasciato impronte. E addirittura non avrebbero neanche forzato la porta, non si esclude che avessero le chiavi. Il furto, come ricostruito dagli investigatori, è avvenuto tra le 3 e le 4 di notte”, precisa ancora Carabus che non fa nomi sui casi e sui nomi oggetto di perizia.
Secondo quando riferito, “nessuno dei vicini ha sentito nulla. In questi giorni, dopo la denuncia, sono stata ascoltata dalla polizia per fornire tutti i dettagli del caso e per accertarci di quante e quali perizie siano state sottratte”.
La donna, che vive con la famiglia a Bazzano, nel frattempo tornata in Romania per completare la vacanza, si dice molto spaventata. “Sono giorni che non chiudiamo occhio, non nascondo di avere paura per me e per l’incolumità della mia famiglia. Non riesco più a dormire da sola. Già in passato ho ricevuto minacce ma mai avrei pensato di vivere davvero con il timore di tornare a casa. Abbiamo già cambiato la serratura”.





