L’AQUILA – Tenta una rapina all’Aquila per alcune scatole di lamette da barba: arrestato e condannato a 2 anni con rito abbreviato.

È accaduto ieri, quando intorno alle 12.30 un equipaggio della squadra Volante della questura è intervenuto presso il supermercato Coal di Sassa Scalo, dopo che al 113 era stata segnalata una persona che aveva tentato una rapina.

Giunti sul posto, gli agenti coordinati da Enrico Rendesi hanno ascoltato la ricostruzione dei testimoni oculari.

Poco prima un ragazzo era entrato nell’esercizio insospettendo il personale dipendente, poiché aveva messo all’interno del cestino della spesa numerose confezioni di lamette da barba.

Giunto davanti alle casse, con uno scatto repentino, il giovane aveva cercato di eludere il controllo tentando di fuggire con la merce predata.

Già insospettita dall’atteggiamento del giovane, la cassiera si era messa dinanzi a lui per evitarne la fuga ma il malvivente l’aveva spinta con forza ed era scappato, abbandonando la merce vicino alle casse.

Un altro commesso del supermercato, a quel punto, si è messo alle calcagna del giovane che, mentre stava per essere raggiunto, ha gettato con violenza lo zaino che aveva a tracollo contro il suo inseguitore arrestandone la corsa, riuscendo così a dileguarsi.

Pochi minuti dopo, la Volante è arrivata sul posto e ha identificato una donna, che poi si è accertato essere estranea ai fatti, con cui il rapinatore era stato visto giungere sul posto a bordo di un’auto.

Mentre gli operatori procedevano a questo accertamento, due commessi del supermercato si sono messi alla ricerca del giovane fuggitivo, rintracciandolo poco distante presso la stazione ferroviaria di Sassa.

Ormai impossibilitato a fuggire, il giovane si è consegnato spontaneamente alla polizia che lo ha portato in questura dove è stato identificato per Nicolae Alin Sfectu, 24 anni, di origine romena, che è stato tratto in arresto con l’accusa di tentata rapina impropria.

La merce che aveva tentato di asportare, circa 300 euro di lamette da barba, è stata restituita ai titolari del supermercato.

Oggi il giovane è stato processato e condannato alla pena di 2 anni di reclusione da scontare agli arresti domiciliari.