MONTEREALE – “Dopo oltre sette anni dal sisma del Centro Italia e nonostante il ruolo strategico che la struttura riveste per il territorio e per l’intera area dell’Alta Valle dell’Aterno, alla Rsa di Montereale i lavori sono ancora fermi. Da tempo ormai nessuna notizia sulla loro ultimazione. Per questo ho chiesto di inserire all’ordine del giorno della prima seduta utile della quinta Commissione consiliare l’audizione del direttore generale della Asl 1 Avezzano-L’Aquila-Sulmona, Ferdinando Romano, e del Rup della procedura d’appalto, Mauro Antonello Tursini, in modo da avere chiarimenti sulla vicenda”.

A voler fare luce sull’importante intervento di circa 3 milioni di euro su un immobile di proprietà dell’azienda sanitaria provinciale dell’Aquila che si trova nel comune di Montereale, è con una nota il consigliere regionale della Lega, l’aquilana Carla Mannetti.

Nella struttura, danneggiata dal sisma del Centro Italia del 18 gennaio del 2017, era insediata una residenza sanitaria assistenziale, trasferita poi all’Aquila nel complesso ex Onpi, in attesa dell’ultimazione dell’intervento affidato con un appalto gestito dalla Asl che ha fatto registrare ritardi e colpi di scena. Come quello che ha portato il 21 gennaio del 2020 l’allora manager, Roberto Testa, con un blitz nella riunione decisiva, a bloccare l’assegnazione al vincitore della commessa per la lievitazione dei costi.

Nel successivo mese di maggio, dopo settimane di polemiche anche da parte della Amministrazione comunale di Montereale guidata dal sindaco, Massimiliano Giorgi, c’è stata la consegna dell’importante intervento alle storiche imprese aquilane “I Platani Srl“ del gruppo Palmerini e “Todima Srl”, che fa capo a Marino Serpetti, unite in una Rete temporanea di imprese (Rti).

Secondo quanto si è appreso, i lavori sono stati interrotti nello scorso mese di giugno.

“La Residenza Sanitaria Assistenziale di Montereale – spiega ancora Mannetti – è una struttura pubblica con 60 posti letto accreditati e gestita con personale proprio della Asl e, in parte, in appalto dalla società cooperativa Quadrifoglio. A seguito del sisma del 2016 e del 2017, la struttura è stata dichiarata inagibile. Con decreto dell’allora vice commissario alla Ricostruzione del Terremoto del Centro-Italia, gli ospiti sono stati quindi trasferiti, anche grazie all’accordo tra la Asl 1 e il Comune dell’Aquila, nell’ex Onpi di proprietà dello stesso Comune”.

“Sino a quel momento – ricorda il consigliere della Lega – la Rsa di Montereale ha svolto un importante servizio sociale per la collettività in un territorio montano che ha un’alta percentuale di anziani residenti. E lo ha fatto per 20 anni. In tutto questo tempo, gli ospiti sono sempre stati assistiti con umanità, spirito di servizio e grande professionalità dal personale medico e infermieristico”.

Mannetti sottolinea che “la Rsa è stata, insomma, un fiore all’occhiello per tutta l’Alta Valle dell’Aterno oltre che un importante sostegno all’economia locale. Quaranta i dipendenti che vi prestano servizio per non parlare dell’indotto. Ma come detto, dopo oltre sette anni dal sisma, non si sa ancora nulla su quando finalmente gli interventi potranno essere conclusi. L’ultima notizia, appresa dalla stampa, risale al 10 novembre 2023. Su un articolo si diceva che la Asl aveva affidato l’incarico professionale di progettazione, direzione dei lavori e coordinamento per la sicurezza ad un raggruppamento temporaneo di professionisti e, poi, riportando un documento, si spiegava che, al termine della prima e più importante fase dei lavori, era ‘intervenuta la necessità di effettuare le opere complementari, al fine di rendere completamente funzionale la struttura adibita a residenza sanitaria assistenziale per anziani di Montereale’. Ma ad oggi purtroppo – conclude Mannetti -, dopo tutto questo tempo, nulla. Di qui la mia richiesta di chiarimenti”.