ORSOGNA – Incensurato, mai un problema con la giustizia, da anni dipendente del Comune di Orsogna (Chieti), fino a quando il vizio del gioco non lo ha ridotto quasi sul lastrico.
Cessione del quinto dello stipendio, ricorso a varie finanziarie e, infine, anche furti ripetuti al Comune. Sembra che abbia sottratto alle casse comunali circa 90 mila euro, attraverso un ingegnoso sistema che, però, a un certo punto si è inceppato.
A scoprire tutto è stata, infatti, la società di riscossione Soget che, attraverso controlli incrociati, è riuscita a venire a capo del bandolo della matassa.
Antonio Di Domenica, personaggio noto nella piccola cittadina chietina, lavorava all’ufficio Economato, dove aveva modo di riscuotere anche personalmente le somme relative alle diverse cartelle esattoriali, solo che i soldi non arrivavano più al Comune.
L’ex dipendente comunale, ormai in pensione da circa un anno, assistito dall’avvocato Alberto Paone, ha patteggiato la pena di fronte al giudice per le udienze preliminari Antonella Redaelli, che lo ha condannato per truffa e falso a 1 anno e 10 mesi di reclusione, con la sospensione condizionale, e al pagamento delle spese legali (2.100 euro).
Oltre ad aver accettato il patteggiamento, chiesto dall’avvocato Paone con il consenso della procura, il giudice ha anche autorizzato il sequestro conservativo del trattamento di fine rapporto dell’uomo, già preventivamente sequestrato per iniziativa dei pm.
L’ex dipendente ha offerto spontaneamente il proprio tfr, che dovrebbe ammontare a una cifra tra i 45 mila e i 50 mila euro. Ora si dovrà vedere cosa intenderà fare il Comune di Orsogna, rappresentato dall’avvocato Pierluigi Tenaglia, in un futuro dibattimento in sede civile per la quantificazione dei danni.






