PESCARA – Un appello al Governo e al Parlamento affinché i cittadini abruzzesi possano usufruire delle agevolazioni previste dalla rottamazione ter, in quanto, ad oggi, risultano effettivamente discriminati.
A farlo è il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio che, in merito alla nuova definizione agevolata delle cartelle 2019, sostiene: “La rottamazione ter ha escluso, di fatto, l’Abruzzo, causando disparità di trattamento nei confronti di molti cittadini”.
Il tema rientra nelle misure inserite nella “Pace fiscale”, il provvedimento varato dal Governo per consentire a tutti i contribuenti con debiti pendenti di riappacificarsi con il fisco attraverso misure e soluzioni, prevedendo anche la cosiddetta rottamazione-ter che comprende diverse agevolazioni sui bolli auto non pagati negli anni dal 2000 al 2017.
Come già anticipato in un articolo da Abruzzoweb queste misure, compresa la rottamazione dei bolli auto non pagati, incontrano diversi ostacoli come in Abruzzo, dove le possibilità di poter estinguere i propri debiti attraverso misure agevolate diventa una missione irrealizzabile quando la riscossione è affidata a società private.
“In passato – osserva Marsilio – non è stato possibile modificare il testo e inserire le concessionarie private che si occupano di riscossione tributi. Di conseguenza da questa nuova rottamazione sono stati esclusi quei cittadini che hanno ricevuto le cartelle esattoriali per il pagamento di tasse relative al periodo 2000-2017”.
Per poter aderire alla rottamazione ter, infatti, è necessario che il carico sia stato già iscritto a ruolo ed affidato all’Agenzia Entrate Riscossione (ex Equitalia) e che questo sia avvenuto nel periodo tra il primo gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017.
In Abruzzo, però, come in una manciata di altre regioni italiane, si incontra l’ostacolo dei privati, come la Soget, che dal 2005 si è distaccata da Equitalia e ha un’organizzazione privatistica. E come precisato dalla stessa Soget, “la cosiddetta rottamazione e l’annullamento di crediti fino a euro mille sono stati disciplinati dal Legislatore con il D.L. 119/2008, nel quale tale possibilità è stata prevista esclusivamente per le cartelle di pagamento affidate all’Agenzia delle Entrate Riscossione (Ex Equitalia) e non anche per le ingiunzioni fiscali, che sono utilizzate dalle società private di riscossione e dagli Enti Locali che riscuotono direttamente”.
Un’altra tegola per gli abruzzesi che si sono già visti recapitare circa 800mila atti relativi al recupero delle tasse automobilistiche di possesso non pagate inviate negli ultimi mesi dalla Regione agli automobilisti morosi. In molti vorrebbero mettersi in regola ma senza agevolazioni è particamente impossibile.
Da qui l’appello di Marsilio: “All’atto pratico appare chiaro che questa scelta provoca una discriminazione nei confronti dei cittadini abruzzesi, che sono incolpevoli. Cittadini che adesso non possono aderire a questo strumento. Faccio appello a Governo e Parlamento affinché nella prima occasione utile possa essere estesa la rottamazione anche alle cartelle emesse dai concessionari privati”.




