CALASCIO – “Viviamo un momento storico drammatico, in particolare per le piccole attività enogastronomiche e turistiche. A Rocca Calascio la situazione, aggravata dall’emergenza Covid-19, si sta facendo insostenibile: si è scatenata la totale repressione con multe ai motorizzati cha salgono fino al Borgo”.
A denunciare la situazione è Gianni Faieta, titolare di attività ricettive del borgo, che spiega: “Uno dei principali simboli dell’Abruzzo, in mano ad un Ente comunale totalmente assente per un’azione propositiva e collaborativa allo sviluppo economico del territorio”.
“In quasi cinque anni di mandato elettorale – sottolinea – non ha mai fatto un incontro con gli operatori attivi nel Borgo per affrontare i vari problemi logistici, ed, in particolare, la mobilità; ma, accompagna personalmente con la propria auto, un vigile/sceriffo, nei giorni di maggior traffico, per fare strage di multe ed intimazioni”.
E ancora: “Negli anni, ha affidato il servizio navetta (nei periodi di maggior afflusso: feste primaverili ed estate) sempre allo stesso operatore, a trattativa privata (con danno erariale e senza benefici ai giovani del territorio). Un modo di esercitare il mandato elettorale perfetto per allontanare i turisti e cercare di mantenere nell’immobilismo la Comunità, anzi, per accentuare il declino delle nostre zone interne”.
L’imprenditore invita “l’assessore regionale Mauro Febbo e tutti gli Enti preposti ad intervenire per portare a conoscenza e sensibilizzare una situazione ‘contro natura’ degli interessi collettivi dell’Abruzzo”.




