RAIANO – Raiano, comune aquilano nella conca peligna, ha un Osservatorio Geologico nato da un protocollo di intesa tra l’Amministrazione Comunale, l’associazione Terre Colte e l’Università D’Annunzio di Chieti e Pescara.

E’ questo il risultato più concreto della due giorni di studi ed approfondimenti sul “rischio sismico” che si è tenuta a Raiano la scorsa settimana.

“L’osservatorio – hanno detto il sindaco Marco Moca ed il professor Enrico Miccadei, geologo dell’Università D’Annunzio – si propone di aggiungere un ulteriore tassello alla rete che ci si propone di creare nel territorio peligno per garantire la sicurezza dei cittadini di fronte all’eventualità di nuovi eventi sismici. Oltre a creare una educazione alla sicurezza per le nuove generazioni attraverso un contatto continuo con le scuole”.

Alla due giorni sono intervenuti il professor Gianluca Valensise, direttore dell’Istituto nazinale di geofiica e vulcanologia dell’Aquila; il professor Carlo Alberto Graziani, già presidente del parco dei Monti Sibillini, su cui insistono tutti i centri del cratere sismico abruzzese, umbro e marchigiano. Ad ascoltare tanti cittadini tecnici, sindaci, associazioni, tutti particolarmente compresi del momento delicato che vive il territorio.

Presente anche la psicologa Federica Valiante, dell’Università D’Annunzio, che ha affrontato i temi della paura che attanaglia gran parte dei cittadini.

E poi le Istituzioni, rappresentati dall’assessore alle aree interne della Regione, Andrea Gerosolimo.

“Il problema Abruzzo – ha detto l’assessore – deve essere sul tavolo del premier Paolo Gentiloni. Noi, come Regione, poniamo il problema di una legge speciale per l’Abruzzo perché la “tempesta perfetta” che ci ha colpito nei giorni che abbiamo alle spalle, i morti ed i danni alle strutture produttive ed alle coltivazioni rischiano di mettere in ginocchio la nostra economia”.

Un ulteriore momento di riflessione, quindi, non fine a se stesso, ma che si propone di creare le condizioni per una consapevolezza autentica che la sicurezza delle comunità parte dalla conoscenza dei problemi posti da un territorio dove il “rischio sismico” è un elemento costitutivo dello stesso.