L’AQUILA – La realizzazione del nuovo polo scolastico nella frazione aquilana di Sassa dovrà essere preceduta da indagini sulla possibile presenza di ordigni bellici ex seconda guerra mondiale. Lo ha ordinato il Comune. La nuova struttura ospitera 520 studenti.
Lo prevede una recente determinazione dirigenziale del Comune che cita il Piano di Sicurezza e Coordinamento, nel quale viene messo in evidenza che “…la vicina linea ferroviaria Sulmona-L’Aquila-Terni (distanza circa 500/600 m) è stata bombardata e risultano anche numerosi bombardamenti all’allora Zecca dello Stato che all’epoca era ubicata proprio nella vicina L’Aquila. Sono documentati anche dei bombardamenti errati su quartieri residenziali vicini in posizione non definita. Tutto il territorio deve quindi essere considerato ad alto rischio di rinvenimento di ordigni bellici inesplosi”.
“Il rischio derivante dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi è elevato,” si legge nella nota, “si prescrive dunque che la bonifica superficiale dovrà essere estesa a tutta la superfice dell’area di intervento mentre la profondità potrà essere limitata al solo sedime dei fabbricati ed alle altre zone in cui sono previsti movimenti terra a profondità superiore ad un metro. Infine si evidenzia che la bonifica bellica verrà eseguita direttamente dalla stazione appaltante e pertanto l’area sarà consegnata all’appaltatore già bonificata”. Appaltatore che deve essere ancora individuato.
La bonifica sarà fatta dalla società molisana Zivolo Francesco srl di Colli A Volturno, (Is) la cui offerta è risultata la più economica per l’amministrazione. L’importo del contratto è di 15mila euro a fronte di lavori di breve durata.
Se qui l’intoppo è piccolo ben maggiore, sempre in tema di scuole, è quello della scuola della frazione di Paganica per ragioni del tutto diverse dove il cantiere è stato bloccato dalla stazione appaltante dopo che è stata riscontrata la criticità dei pilastri e il cantiere stesso è fermo da molto tempo.






