L’AQUILA – “I sindacati fanno il loro lavoro, la politica fa il suo. È in corso un proficuo dialogo, troveremo un accordo, ma una cosa è certa: non ci possono essere ostacoli al percorso avviato di riforma della macchina amministrativa”.
Da una parte inflessibile, dall’altra dialogante: l’assessore al Bilancio e Personale, Guido Quintino Liris, Fratelli d’Italia, torna a parlare dello scontro in atto con i sindacati della funzione pubblica Cgil, Cisl, Uil, Direr ed Rsu, che il 3o gennaio hanno abbandonato il tavolo istituzionale di palazzo Silone, lamentando il fatto di essere stati convocati, per esprimere un parere, solo dopo che sono state approvate le delibere di Giunta che hanno ridotto, in ciascuno degli otto dipartimenti, il numero dei Servizi, da 94 a 84, e degli uffici, da 330 a 301, ridefinendone anche i compiti. In applicazione della legge varata a luglio che porta la firma dello stesso Liris, che ha dato il via libera alla riorganizzazione della macchina burocratica regionale che dà lavoro a 1500 dipendenti, e che dovrà culminare con il bando per coprire le postazioni dirigenziali vacanti, una trentina, atteso a marzo. E ancor prima con i bandi interni per assumere incarichi di vertice nei vari servizi e uffici.
Ora Liris dopo giorni di polemiche a distanza, getta acqua sul fuoco.
“Rispetto profondamente il ruolo e la funzione del sindacato – afferma ad Abruzzoweb – In questi giorni, in modo informale, senza clamore e a telecamere spente, ho incontrato i loro rappresentanti, ho ascoltato e dato peso alle loro ragioni, e a mia volta ho spiegato le ragioni dell’amministrazione pubblica che rappresento”.
“Sono certo che troveremo una sintesi. C’è solo un punto fermo per Liris: “la riforma deve andare avanti, la macchina amministrativa della regione deve diventare efficiente, e vanno stretti i tempi, perché dobbiamo al più presto bandire i concorsi per coprire i vuoti in organico”, conclude Liris. (ft)






