TERAMO – Il Tribunale di Teramo, nella persona del giudice fallimentare Giovanni Cirillo, ha decretato questa mattina il fallimento del Cirsu, il consorzio per la gestione dei rifiuti di cui sono soci i Comuni di Bellante, Morro D’Oro, Notaresco, Mosciano, Giulianova e Roseto.
Con lo stesso dispositivo il giudice ha nominato curatori fallimentari i commercialisti Gabriele Bottini ed Eda Silvestrini e l’avvocato Carlo Arfè, fissando la data del 15 dicembre per l’adunanza di approvazione dello stato passivo.
Una decisione, quella del giudice Cirillo, che sembra destinata a mettere la parola fine ad una vicenda che si trascina ormai da anni, con il Tribunale di Teramo che aveva inizialmente rigettato la richiesta di fallimento accettando il piano di risanamento aziendale presentato dal consorzio.
La Deco aveva però proposto ricorso in appello, ricorso accolto dai giudici che a loro volta avevano rinviato gli atti al Tribunale di Teramo affinché rivalutasse le carte.
Oggi la decisione del giudice delegato, arrivata appena pochi mesi dopo una conferenza stampa in cui il Cirsu aveva annunciato l’avvio di una nuova fase nella quale il consorzio avrebbe dovuto rappresentare un punto di riferimento per l’intera provincia.
Per le ore 16 il presidente del consorzio, Angelo Di Matteo, ha convocato una riunione d’urgenza dei sindaci per valutare le implicazioni della sentenza sull’attività dell’ente.






