MONTESILVANO – Se a Senigallia (Ancona) un cittadino per il servizio di porta a porta paga dieci, a Montesilvano lo stesso servizio, gestito dalla stessa società, costerebbe quasi il doppio.

È quanto constata l’assessore comunale di Montesilvano Anthony Aliano intervenendo in merito al servizio di raccolta rifiuti in città e al bando di gara, da 30 milioni di euro, indetto dalla precedente amministrazione e vinto dalla società Rieco Spa.

Il tema dei rifiuti è uno dei più delicati tra quelli che la nuova Giunta sta affrontando, tanto che lo stesso sindaco, Attilio Di Mattia, nelle scorse settimane, definendo ‘altissimo’ il rischio che la Tarsu raddoppi, aveva annunciato il ‘massimo impegno’ per trovare una soluzione che non vada a ricadere sui cittadini.

“L’eredità lasciataci da Musa e dalla vecchia Giunta sui rifiuti, come abbiamo più volte sottolineato – afferma Aliano – ha dei costi insostenibili per i cittadini e per l’Ente comunale. Hanno espletato un bando di gara sulla raccolta porta a porta prevedendo un costo per la collettività esorbitante, per cui abbiamo chiesto agli uffici di valutare la possibilità di firmare o non firmare il contratto con la società che ha vinto il bando”.

“Le nostre contestazioni – prosegue l’assessore – oggi trovano riscontro anche in una notizia che, se confermata, ha dell’incredibile: nei giorni scorsi, infatti, la Rieco Spa si vantava di aver vinto una gara di raccolta porta a porta nelle Marche per un bacino di circa 90 mila abitanti divisi in 13 comuni con Senigallia quale città capofila”.

“Nulla di strano – commenta Aliano – se non fosse che l’importo complessivo previsto dalla stessa gara è di circa 32 milioni di euro per cinque anni. Guarda caso più o meno lo stesso volume di soldi previsto dal bando di gara di ‘Musa&Co’ per Montesilvano”.

“La popolazione servita a Montesilvano – evidenzia l’assessore – è quasi la metà rispetto a quella del consorzio marchigiano, la nostra superficie territoriale è appena un quinto rispetto a quella della sola Senigallia senza considerare gli altri Comuni, il flusso turistico dei comuni marchigiani non è certo inferiore al nostro, la produzione dei rifiuti annui per l’intero territorio marchigiano in questione e’ stimata a 40.540 tonnellate, mentre quella della nostra città è di circa 29.000 tonnellate”.

“Stando così le cose – conclude Aliano – Musa e la sua vecchia giunta dovrebbero spiegarci perché i montesilvanesi dovrebbero pagare così tanto per un servizio che, come da contratto, oltre agli alti costi ha in sé una serie di interrogativi già da noi denunciati sulla sua effettiva praticabilità”.