L’AQUILA – Il giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila Giuseppe Romano Gargarella ha respinto per la seconda volta l’istanza per la revoca degli arresti domiciliari di Carlo Ciotti, imprenditore edile di 52 anni.
E’ lui il principale indagato dell’inchiesta della procura della Repubblica nota come ‘Ricostruziopoli’, che ha scoperchiato una presunta truffa da circa 500 mila euro nei lavori della ricostruzione leggera post-sisma, che sarebbero stati gonfiati con la complicità di tecnici e committenti, altri 42 di essi sono indagati, per ottenere un profitto.
Lo scorso 10 settembre, al termine dell’interrogatorio di garanzia di Ciotti, il suo avvocato Ferdinando Paone ha chiesto per la prima volta la revoca della misura cautelare, ma il Gip ha concesso solo la possibilità di riprendere contatti con l’esterno, anche allo scopo di non paralizzare i lavori di ricostruzione.
Nei giorni scorsi la seconda richiesta di rimessione in libertà e oggi la seconda bocciatura di Gargarella.




