L’AQUILA “Avete visto che non era una ‘cialentata’ prevedere la conclusione della ricostruzione dell’ asse centrale dell’Aquila del 2017? Con i 310 cantieri che partiranno grazie ai soldi freschi dell’undicesimo elenco, l’obiettivo può essere facilmente centrato. Preparatevi ad un’invasione di gru”.

E’ un sindaco Massimo Cialente euforico quello che affiancato dall’assessore Pietro di Stefano dal capo dell’ufficio speciale ricostruzione del Comune dell’Aquila (Usra) Raniero Fabrizi, mentre mostra la mappa del centro storico dell’Aquila, sempre più colorata di verde e giallo, colori che indicano rispettivamente gli aggregati edilizi già in ricostruzione, e quelli dove i cantieri potranno partire nelle prossime settimane grazie agli 802 milioni di euro stanziati con la delibera Cipe 22 del 2015, di cui 420 milioni sono già pronti ad essere assegnati, perché l’iter di approvazione dei progetti si è concluso.

A dare numeri più precisi è Fabrizi.

“Dei 316 cantieri pronti al via 85 sono nel centro storico dell’Aquila, di cui 50 concentrati nell’asse centrale, 18 nelle 13 frazioni prioritarie, a cominciare da Onna e Paganica, 17 nelle frazioni non prioritarie, il resto nella periferia dell’Aquila”.

“C’era chi diceva che questi soldi erano solo sulla carta – afferma poi Cialente – e resterà per fortuna deluso, nonostante i ritardi, poco meno di tre anni il cuore della città sarà ricostruito nella sua bellezza, e l’obiettivo di arrivare alla ricostruzione pressochè completa della città nel 2019 non è così inverosimile. Certo gli ostacoli non mancano, ad esempio tra gli edifici pubblici sono preoccupato per il palazzo della Carispaq ai quattro cantoni, dove ci sono parecchi ritardi nell’approvazione dei progetti”.

Il nostro obiettivo, aggiunge il sindaco “è spendere tutti gli 810 milioni nel 2015, e ad avere pronto il dodicesimo elenco per ulteriori trasferimenti.

Dodicesimo elenco che, rivela Fabrizi, “dovrà dare priorità alle frazioni, per colmare un ritardo accumulato in questi anni. Ma questo non significa che sarà rallentata la ricostruzione del centro storico dell’Aquila”.

Di Stefano ricorda però che resta prioritario dotare gli uffici di maggior personale. 

“Con poche decine di addetti tra Comune e Usra – ricorda Di Stefano – dovremo processare centinaia di determine, relative come detto, nei prossimi mesi, a 420 milioni di lavori, e per ogni cantiere vanno poi esaminati e approvati gli stati avanzamento lavori, un lavoro immane, per le scarse forze che abbiamo a disposizione”.

Da qui la provocazione di Di Stefano.

“Se non ci assicurano personale adeguato – afferma l’assessore – per noi è ok che i Sal vengano esaminati a Roma, dagli oltre 5mila dipendenti della Presidenza del Consiglio dei ministri”

Infine l’invito al premier Matteo Renzi a venire finalmente in visita a L’Aquila.

“Ora può venire – spiega Cialente – perché i soldi li ha fatti arrivare, le promesse le ha mantenute. E nonostante i tanti scontri a distanza, ora merita un grazie”.