L’AQUILA – “Ci vorrebbero almeno 800 milioni di euro l’anno per il prossimo triennio”.

Questa la stima “di minima” della senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane sulla somma da inserire nella legge di stabilità per la ricostruzione dell’Aquila.

La copertura di questo stanziamento triennale? “Sostanzialmente dalla spending review – la strategia della Pezzopane – ma anche il ritocco di qualche accisa, quelle non dirimenti che non provocheranno protesta sociale, com’è stato per le marche da bollo”.

In vista dei giorni caldi dell’approvazione della finanziaria, la senatrice ha presentato un’interrogazione al ministero dell’Economia e a quello dello Sviluppo economico per chiedere certezze e avere risposte sui fabbisogni.

L’interrogazione affronta anche temi a lunga scadenza, in particolare il finanziamento della ricostruzione “fino al suo completamento” e la possibilità di riaprire il canale della Cassa depositi e prestiti, con la richiesta di un mutuo a lunga scadenza per avere le somme.

“È importante chiedere se questa ricostruzione – spiega la senatrice – rientra tra le priorità del governo. Mi chiedo per quale ragione le risorse della delibera Cipe 135 del 2012 (1.445 milioni di euro, di cui 985 milioni alla città dell’Aquila per essere destinati alla ricostruzione del centro storico, ndr) non siano state trasferite nella loro interezza”.

Nel testo dell’interrogazione si legge che in base ai dati forniti dall’assessorato alla ricostruzione “risultano già trasferiti 555 milioni sullo stanziamento complessivo del 2013, di cui 255 milioni e 900 mila per le periferie e 300 milioni per i centri storici”.

L’esponente Pd nel documento chiede anche “se il governo intenda aprire concretamente e celermente trattative con gli organismi europei per accedere al finanziamento della Cassa depositi e prestiti così come accaduto per la ricostruzione post-terremoto dell’Emilia Romagna”. Alberto Orsini