L’AQUILA – Gira intorno al finanziamento a getto continuo per L’Aquila terremotata da ricostruire, “finanziamento impossibile in questa Unione Europea dei Trattati di Maastricht e di Lisbona”, il pensiero politico del segretario comunale Prc del circolo ‘Casamobile’ dell’Aquila, Goffredo Juchich, intervenuto ai microfoni di AbruzzoWeb nel corso della visita nel capoluogo abruzzese del neo ministro per la Coesione territoriale del governo di Enrico Letta, Carlo Trigilia.
“Siamo alle solite – la polemica di Juchich – c’è chi all’Aquila viene per passeggiare, per vedere le macerie, ma poi le promesse sulla ricostruzione non vengono mantenute. Purtroppo l’Italia non può fare politica economica sovrana, altrimenti le risorse ci sarebbero, ma i parametri dei Trattati europei non permettono una sovranità economica, neanche per drammi come il nostro”.
“Ma tutta l’Italia è in crisi e in recessione che continua ad applicare le politiche recessive dell’Europa – afferma l’esponente di Rifondazione comunista – il pareggio di bilancio in Costituzione è la morte di questo Paese. I Trattati vanno discussi e rinegoziati, altrimenti è meglio disobbedire”.
Da Juchich un appoggio al sindaco Massimo Cialente, che ha incontrato Trigilia senza fascia tricolore in segno di ‘prorogata’ protesta nei confronti del governo di Roma per i fondi per la ricostruzione che non arrivano, e che ha pure ‘suonato’ l’Unione Europea per i limiti di spesa imposti all’Italia.
“Condivido la protesta del sindaco – dice Juchich – è un uomo che sta cercando di far capire lo stato di disperazione dell’Aquila con una presa di posizione forte, e lui non è certo un radicale. La ricostruzione dell’Aquila, ormai, è una priorità solo per gli aquilani. Nessuno, da governo a Regione, si impegna per farne una grande priorità nazionale. Ormai si è scelto di salvare soltanto l’Emilia Romagna terremotata. Gli emendamenti per L’Aquila, a Roma, non li considera nessuno”.
Sul fronte servizi sociali nell’Aquilano, Juchich, che in quel settore, in crisi, lavora, ha annunciato l’evento ‘Chiusura delle Comunità Montane. Quale futuro per i servizi sociali?’, per il prossimo 14 giugno dalle ore 16 nella sala consiliare del Comune di Pizzoli cui prenderanno parte, tra gli altri, il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo.
“Parleremo di un settore che rischia di non avere futuro. La Regione Abruzzo, chiudendo chi li gestisce e chi eroga i fondi per garantirli, cioè le comunità montane, non si è preoccupata di capire come andare avanti”, l’allarme di Juchich. (r.s.)






