L’AQUILA – L’Aquila a ‘burocrazia zero’: la proposta di una sperimentazione nei territori terremotati della norma inserita nel Decreto del Fare, è del ministro per la Pubblica amministrazione e semplificazione, Gianpiero D’Alia, oggi in visita nel capoluogo abruzzese.

“È una proposta che ci proviene dalle imprese, dai rappresentanti del territorio. Io – ha detto D’Alia in una conferenza stampa al Consiglio regionale – ho preso l’impegno a farla verificare dal dipartimento della Funzione pubblica. Noi abbiamo messo una norma nel Decreto Legge del Fare che estende la disciplina nelle zone a burocrazia zero su tutto il territorio nazionale”.

“Credo che qua – ha spiegato – si possa fare una sperimentazione seria e ci siamo intesi su un tavolo di confronto che con le istituzioni locali e con le organizzazioni del mondo dell’impresa vogliamo mettere su proprio per capire se riusciamo a fare questa cosa che sarebbe molto utile”.

L’altro elemento discusso, come ha sottolineato il ministro, riguarda “una serie di questioni sul personale amministrativo e tecnico del Comune dell’Aquila ma anche le amministrazioni periferiche dello Stato che sono fortemente impegnate nelle opere di ricostruzione, quindi alcune misure che vertono sulla possibilità di utilizzo virtuoso di tutto il personale che serve”.

Il ministro è accompagnato dal vice presidente vicario del Consiglio regionale d’Abruzzo, Giorgio De Matteis, e dal capogruppo Udc al Consiglio regionale, Antonio Menna.

“C’E’ CHI VUOLE CHE IL GOVERNO CADA PER CALCOLO PERSONALE”

“Il clima all’interno del governo è positivo e costruttivo, all’esterno c’è chi per mero calcolo personale o per mero cinismo politico pensa di far saltare tutto in aria”.

Così D’Alia, rispondendo a L’Aquila, a margine di una visita istituzionale, alle domande dei giornalisti sulla durata del governo.

“Noi diciamo a questo campionato di guastatori, e ce ne sono di iscritti sia all’interno del Pd che del Pdl, che questa idea di fare un governo con forze che vengono da una campagna elettorale in cui si sono trovate divise nasce dal fatto che ci sono tanti di quei problemi che questo paese deve affrontare, che non si può più stare a perder tempo o avvitarsi in liti, contrasti e piccoli e grandi personalismi. È questo il senso dell’esperienza del governo Letta che sta facendo bene e che sta cercando di ridare o proseguire un’attività internazionale molto utile al nostro Paese”.

Il ministro D’Alia ha salutato il Consiglio regionale per l’occasione riunito in seduta ordinaria e poi ha visitato il centro storico dell’Aquila.

“DARE VOCE ALL’AREA MODERATA”

“Siamo assolutamente consapevoli che c’è la necessità di dare voce ad un’area moderata del nostro Paese che stenta a trovare adeguata rappresentanza politica, è tutta un’area che oggi è divisa in più soggetti e che il più delle volte non va a votare come dimostrano le ultime elezioni amministrative”.

Così il ministro sul nuovo soggetto politico al quale sta lavorando l’Udc.

“Abbiamo fissato per sabato 20 a Roma l’assemblea nazionale del partito – ha continuato D’Alia – che serve a ricominciare il nostro percorso di impegno. Il nostro prossimo appuntamento sono le Europee del 2014, dobbiamo costruire una rappresentanza politica per questa grande area moderata, l’Udc è un mattone di questa casa che vogliamo costruire”.

Il ministro ha sottolineato anche che “bisogna rimettersi tutti in discussione, noi lo stiamo facendo pur avendo rivitalizzato le nostre strutture organizzative su tutto il territorio nazionale perché riteniamo – ha continuato D’Alia – che ci sia bisogno di governabilità e stabilità politica. Questo è un Paese che ha un forte problema di governabilità”.

“SUPERARE UDC E SCELTA CIVICA”

“I rapporti con Monti sono cordiali, la discussione è anche sul futuro, noi pensiamo che bisogna andare al di là dell’Udc e di Scelta Civica”, ha aggiunto.

“Peraltro – ha continuato D’Alia – Scelta Civica è un’esperienza che noi rispettiamo ma che proprio per come è nata è una lista civica, e difficilmente potrà trasformarsi in un soggetto politico se non affronterà nodi che riguardano il futuro di questo Paese e di come lo si vuole affrontare”.

D’Alia ha sottolineato ancora che “ci sono discussioni in corso dal punto di vista della riflessione politica che riguarda ciascuno di noi, i rapporti sono buoni ma è chiaro che ciascuno di noi fa le proprie valutazioni all’interno della propria dirigenza e delle proprie strutture di partito”.

“IN ABRUZZO C’E’ SOLO ESIGENZA DI CONFRONTO”

“Non credo che ci siano esigenze di pacificazione; c’è esigenza di confronto. I partiti sono utili quando la gente si confronta all’interno e non all’esterno e noi stiamo lavorando per questo, anche qua”, ha detto D’Alia sulla difficile situazione del partito in Abruzzo.

DE MATTEIS: “UN INCONTRO MOLTO CONCRETO”

“Risultati molto concreti”, per il vicepresidente vicario in Consiglio regionale Giorgio de Matteis, dalla visita del ministro per la Pubblica amministrazione e semplificazione, Gianpiero D’Alia, oggi nel capoluogo abruzzese.

“Gli esiti – ha commentato – sono stati la disponibilità, molto concreta, di andare in deroga al limite di assunzioni per il Comune dell’Aquila, così da consentire di compensare il deficit di risorse di personale dell’ente stesso e poter velocizzare i tempi”.

“Un incontro molto concreto anche dal punto di vista delle risorse finanziarie – ha aggiunto – da seguire con attenzione e con continuità e, soprattutto, un incontro concreto con le attività produttive, le aziende e i costruttori”.

“È previsto un tavolo sulla velocizzazione dei tempi per quanto riguarda la semplificazione dell’utilizzo di normative e leggi che consenta una zona àburocrazia zerò nel cratere, come esperimento da applicare in relazione alle necessità del territorio ma da estendere in futuro a livello nazionale”, ha concluso Gdm.