L’AQUILA – Nuovo pacchetto normativo per la governance della ricostruzione, con grande attenzione alla trasparenza e alla legalità, maggiori competenze agli Uffici territoriali, più fondi per le seconde case nei paesi efisco agevolato per le attività economiche. Certezze sull’immediato stanziamento dei 150 milioni di fondi Cipe e poi  coperture certe per il 2014.

Questi i temi al centro dell’incontro di oggi a Fossa (L’Aquila) tra il sottosegretario all’Economia con delega alla Ricostruzione Giovanni Legnini e  i sindaci del Tavolo di coordinamento delle otto aree omogenee dei Comuni del “cratere”, presieduto da Emilio Nusca, con la partecipazione di Paolo Esposito, direttore dell’Ufficio speciale per ricostruzione dei Comuni dei cratere e del neo vice presidente della Regione, Giovanni Lolli.

I sindaci hanno per prima cosa consegnato a Legnini un memorandum con i punti imprescindibili da inserire nella nuova legge, e il sottosegretario, riservandosi il tempo di valutare le proposte, ha intanto sottolineato che “il governo è al lavoro per mettere a punto i tempi e il metodo per arrivare alla definizione di un pacchetto normativo utile a snellire e rendere più efficiente la complessa macchina che presiede alla ricostruzione”.

E sui fondi rassicura: “C’è già stata una riunione preliminare del Cipe, nel prossimi giorni sarà tutto formalizzato, e saranno assegnate le ulteriori risorse. Siamo al lavoro per trovare la copertura al fabbisogno del 2014”.

Alla domanda se sia normale che dopo 5 anni e 2 mesi dal sisma ci sono decine e decine di paesi dove i cantieri ancora non partono, il sottosegretario risponde che “non è normale, si è perso tempo nei 5 anni passati: la gestione commissariale, il  trapasso da una governance all’altra, i problemi di procedure e normative, hanno determinato un forte rallentamento – sottolinea – Ma nell’ultimo anno c’è stata una accelerazione formidabile e il lavoro più serio che possiamo fare ora è quello di far procedere in modo spedito quello che è partito. E non lasciare nessuno indietro”.

Rassicurati dalle parole di Legnini sulla certezza dell’arrivo imminente dei fondi Cipe per i comuni, i sindaci presenti in rappresentanza dei 57 comuni del “cratere” hanno illustrato quello che, secondo loro, non può non mancare nella nuova legge della ricostruzione: il mantenimento degli otto uffici territoriali, con stabilizzazione dei precari che ci lavorano, con un potenziamento delle loro funzioni, con una sorta di decentramento delle funzioni ora svolte dall’Ufficio speciale di Fossa, che dovrebbe secondo il documento concentrarsi sulla “normativa antisismica, verifica di progetti particolarmente complessi, punto di raccordo con l’Università, e con la Regione Abruzzo”.

Nusca, infine, ritiene importante modificare la normativa attuale anche per quanto riguarda il finanziamento per la ricostruzione delle seconde case. Allo stato attuale hanno copertura piena solo quelle nel centro storico dell’Aquila, nei centri storici dei comuni del cratere invece si garantisce una cifra massima di 80 mila euro per quelle in aggregato.

“I nostri  paesi – spiega Nusca – sono fatti in buona parte di seconde case, vitali per la loro sopravvivenza, e bisogna garantire parità di trattamento con le seconde case del centro storico del capoluogo”.

Per la stessa ragione, evitare lo spopolamento dei paesi del cratere, occorre anche aiutare con un fisco agevolato le piccole attività economiche che eroicamente resistono nei paesi alla crisi economica e al post-terremoto che sembra senza fine.

TANGENTI: “COSE PASSATE, MA MOLTO GRAVI”

“Sono vicende passate, ma molto gravi. Esprimo il massimo sostegno a magistratura e forze dell’ordine”.

Così Legnini ha commentato l’inchiesta su presunte tangenti nella ricostruzione di beni culturali ed ecclesiastici del capoluogo abruzzese danneggiati dal terremoto che ha portato all’arresto di cinque persone.

“Posso assicurare che il governo è fortemente motivato nel sostenere la massima trasparenza nella ricostruzione privata e pubblica, e molta attenzione sarà attribuita a questo aspetto nella normativa che stiamo mettendo a punto”.