L’AQUILA – Per salvare L’Aquila servono una legge organica e fondi certi.

Ne è convinto Goffredo Juchich, segretario comunale di Rifondazione comunista dell’Aquila, intervenuto ieri negli studi di AbruzzoWeb per una intervista ad ampio raggio durante la quale il giovane politico aquilano ha parlato di alcuni dei temi più spinosi che riguardano la ricostruzione del capoluogo abruzzese distrutto dal sisma del 2009, con  sullo sfondo la crisi italiana da cui non si riesce a tirare fuori un governo.

“Oggi il ministro per la Coesione sociale Fabrizio Barca – ha detto Juchich – può fare normale amministrazione. Abbiamo bisogno di un governo e di un sottosegretario alla Ricostruzione, oltre a una legge organica finanziata. Le senatrici Stefania Pezzopane ed Enza Blundo devono occuparsi di questo. E se si vuole accelerare e alleggerire la burocrazia c’è bisogno di personale, fondi e un referente credibile per poter gestire questa situazione ancora emergenziale, complicatissima”.

Come sempre molto sentito il settore dei servizi sociali nell’Aquilano.

“Grazie alla lotta dei lavoratori – ha spiegato l’esponente di Rifondazione comunista, che lavora per la cooperativa sociale ‘Leonardo’ – abbiamo la certezza che la rete di welfare nel territorio intorno all’Aquila vivrà almeno fino a dicembre 2013, ma il comparto ha pochi soldi ed è a ancora a rischio. Restano aperte tutte le vertenze”. (r.s.)

Juchich ha quindi annunciato diverse novità per le celebrazioni del 25 aprile.