L’AQUILA – Nell’ordinanza emessa dal gip Egle Pilla del tribunale di Napoli, con cui si è disposto l’arresto di Raffaele CilIndro, si ribadisce il rapporto quest’ultimo e l’imprenditore Alfonso Di Tella, anche lui casertano ma residente all’Aquila da 30 anni.

Cilindro, si legge, è stato sottoposto a intercettazione dall’anno 2006 “nel contesto delle investigazioni mirate alla cattura di Michele Zagaria”.
Il Ros allora avviava l’ascolto riservato di alcune persone, tra le quali figura Di Tella, “ritenute essere vicine al latitante di Casapensenna”, scrive il gip.

Per testimoniare la stretta relazione tra Cilindro e Di Tella, nell’ordinanza viene riportata una conversazione avvenuta tra i due nel lontano 2006.

Di Tella chiama Cilindro e gli riferisce che sta partendo in quel momento dall’Aquila e che ha lavorato fino a poco prima.
R: Me lo disse Mimmo
A: stai a Venezia?
R: Sì, vuoi venire
A: stasera sta il compleanno di mamma
R: Ah
A: Mi ha chiamato friariello
R: Chi è?
A: Sta venendo Alduccio
R: Allora me ne vado io.