L’AQUILA – Sfiduciato Emilio Nusca, è partita la lotta di successione al ruolo di coordinatore dei sindaci del “cratere” del terremoto del 6 aprile 2009.
L’ex sindaco di Rocca di Mezzo, ora semplice consigliere comunale, non può più essere coordinatore delle fasce tricolori, perché l’attuale sindaco di quel Comune, il suo ex delfino Mauro Di Ciccio del Partito democratico, gli ha ritirato la delega di rappresentante dell’area omogenea 9, reo di non aver votato il bilancio di previsione, dopo averlo anche estromesso nel 2014 dalla Giunta, senza però, in quell’occasione togliergli, la delega.
Il sostituto sarà deciso nel corso della prossima assemblea dei sindaci, convocata per il 9 novembre prossimo.
In pole position, secondo quanto appreso da AbruzzoWeb, c’è Francesco Di Paolo, sindaco di Barisciano, coordinatore dell’area omogenea 8. E, soprattutto, anch’egli esponente del Pd, insinuano due sindaci di centrodestra, Antonio Di Carlantonio, Campotosto, coordinatore dell’area omogenea 7 e Paolo Federico, Navelli, che ha appena sostituito nel ruolo di coordinatore dell’area omogenea 6 il sindaco di Prata d’Ansidonia, Paolo Eusani.
“Non è necessario che il coordinatore delle otto aree omogeneee che rappresenta 56 comuni sia per forza del Pd – sbottano Federico e Di Carlantonio – la ricostruzione post-sisma non deve avere colore politico e anzi, una discontinuità sarebbe utile in termini di dialettica e trasparenza”.
Per questo motivo candidano, dunque, Sandro Ciacchi, ex sindaco di Goriano Sicoli, che è stato per anni vice coordinatore, a loro dire quindi senz’altro con le giuste competenze. Ma trapela il sospetto che ad appoggiare una candidatura dem siano anche altri sindaci del centrodestra, rendendo dunque la partita più o meno già scritta nel suo esito.
Nella defenestrazione c’è poi chi vede la longa manus del Pd aquilano, con cui il rapporto per Nusca è andato sempre più logorandosi dopo le traversie delle elezioni regionali.
Proveniente dai Democratici di sinistra, passato poi nel Pd, Nusca è stato candidato in deroga, non eletto, alle ultime elezioni con la lista civica di centrosinistra Regione facile, che ha appoggiato il candidato presidente Luciano D’Alfonso, non trovando posto nella lista di partito.
Nusca è entrato poi nel ciclone per la denuncia di presunte ingerenze dell’ingegner Nusca, da parte dei dipendenti degli uffici a cui arrivano le pratiche di ricostruzione.
A sostituire Nusca nella riunione settimanale del tavolo, che si svolge nella sede del Ufficio speciale della ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc), a Fossa, c’era proprio il suo carnefice politico, il sindaco Di Ciccio, eletto lunedi a rappresentare dell’area dell’area omogenea 9 dai sindaci dei comuni di Lucoli, Rocca di Cambio e Ovindoli.






