L’AQUILA – Obiettivo rinascita dell’Aquila. Se ne è parlato oggi in un lungo workshop nella sala conferenze dell’agriturismo “Antica Forconia” insieme al Comitato Abruzzo composto da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, unite da una serie di progetti da circa 14 milioni di euro che guardano a 360 gradi alla ricostruzione del capoluogo abruzzese.
Del budget complessivo, 7,6 milioni di euro sono messi a disposizione dal fondo di sostegno alla popolazione colpita dal sisma dell’Aquila del 6 aprile 2009 gestito dal Comitato Abruzzo (Confindustria, Cgil, Cisl e Uil), 7,2 milioni invece dal rappresentati dal co-finanziamento richiesto agli Enti.
Sono 135 le organizzazioni, tra società, poli e reti d’impresa, istituti di formazione e laboratori, che beneficiano dei fondi.
“La rinascita economica e il rilancio dell’Aquila come ‘città della conoscenza’ per uno sviluppo sostenibile del territorio abruzzese colpito dal sisma del 6 aprile 2009”, questo uno dei punti del convegno cui hanno preso parte Fabio Spinosa Pingue, presidente di Confindustria L’Aquila e presidente Comitato Abruzzo, Giuseppe D’Amico, direttore Confindustria Abruzzo, Gianfranco Giorgi, rappresentante Uil e vice presidente Comitato Abruzzo, Gianni Di Cesare, Maurizio Spina e Roberto Campo, segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Umberto Trasatti, Paolo Sangermano e Michele Lombardo, rispettivamente provinciali Cgil, Cisl e Uil.
Nonostante la bontà dei programmi messi in campo, durante il convegno sono riemerse tutte le problematiche legate al difficile momento del post-sisma aquilano, ancora in attesa di veder partire la ricostruzione pesante, il vero punto d’oro per la ripresa economica della città.
“Il problema è che nessuno ha la bacchetta magica – ha affermato ad AbruzzoWeb D’Amico – ma in un’epoca di crisi internazionale abbiamo comunque ottenuto un grandissimo risultato che permetterà alle famiglie aquilane di vivere di economia reale con dei progetti innovativi e che guardano al futuro del cratere sismico. La scelta di destinare i fondi a progetti capaci di produrre economia virtuosa è scaturita proprio dall’analisi della situazione generale. Questi progetti sono reali, veri, concreti e di grande livello tecnico. E fanno bene all’economia”.
“Resta però il guaio della mancanza di liquidità – precisa il direttore di Confindustria Abruzzo – una problematica che rischia di continuare a far male alla nostra economia. Certo è che nel complesso in Italia manca un vero progetto di rilancio che guardi al futuro della nazione e dei territori da qui a vent’anni”.
Per Antonio Cappelli, direttore di Confindustria L’Aquila, “si tratta di una iniziativa progettuale di rilievo, che non può che fare bene al territorio da ricostruire dopo il sisma. Aspettiamo di capire se quanto affermato dal ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca sulla data del 21 marzo, giorno della partenza ufficiale della ricostruzione pesante dell’Aquila, corrisponderà al vero. Lui stesso ha garantito sui fondi a disposizione, aspettiamo e vediamo”.
“Il governo di Mario Monti – continua Cappelli – è stato molto duro rispetto al precedente, bisognerebbe essere dei professori, dei tecnocrati per capire se le misure attuate daranno i frutti sperati. Per ora è già tanto se si riesce a presentare progetti importanti come quelli firmati da Confindustria e sindacati. A livello nazionale credo che il problema sia uno solo, l’ingovernabilità. Abbiamo bisogno di un governo che sia stabile e lavori per il futuro”. (r.s.)






