L’AQUILA – “Non possiamo più permetterci di aspettare troppo tempo, come è accaduto ad esempio nel caso del Centro Italia a mettere mano alla ricostruzione dei luoghi. Anche perché il tempo non è una variabile indipendente. La rapidità di reazione e di risposta ad una calamità è determinante per la sopravvivenza di quel territorio e di quella comunità. E quindi da questo punto di vista L’Aquila è un modello che noi mettiamo a disposizione”.
Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, a margine del convegno nazionale “La ricostruzione dei centri storici dell’Aquila e dei comuni del cratere”, che si sta svolgendo nel capoluogo regionale alla presenza del ministro della Protezione civile Nello Musumeci.
“È un modello perfettibile, che si può correggere, in cui sono stati anche commessi degli errori, questo non lo possiamo assolutamente negare, però sicuramente il punto in cui siamo arrivati sta lì ad indicarci qual è il modo migliore possibile per affrontare il sisma del 2009”.
Secondo Biondi, “L’Aquila ha tanto da insegnare, è stato il primo esperimento su scala nazionale ed internazionale per altre calamità simili. Sull’Aquila si sono concentrate tante intelligenze, tante esperienze, si sono messe in gioco tante professionalità ed è giusto che tutto questo diventi un materiale ad uso e consumo di chi dovesse trovarsi nelle nostre stesse condizioni”.






