L’AQUILA – A sei anni dal terremoto, mentre nel centro storico dell’Aquila si “scartano” i primi palazzi ristrutturati e l’asse centrale torna ad uno splendore che conosceva solo in un passato molto remoto, si inizia a pensare a quella che deve essere la città del domani, provando ad immaginare un futuro nel quale la vocazione direzionale possa convivere con quella residenziale e soprattutto del divertimento anche notturno.

In questa direzione si inquadra l’incontro promosso da un gruppo di cittadini residenti del centro storico. Un’assemblea pubblica convocata per domani, venerdì 2 ottobre alle ore 17, all’hotel Castello, alla Fontana Luminosa.

“Avviata la ricostruzione edilizia anche del centro storico, è necessaria una riflessione collettiva circa la città che verrà: in particolare il destino del centro storico sarà alla base della tanto invocata ricostruzione sociale” si legge nella convocazione dell’incontro.

“Saremo in grado di ricostruire una società sana ed equilibrata, con una città a misura d’uomo come nel pre-sisma? E’ questa la grande sfida”.

“Se le diverse componenti sociali della Città sapranno agire in maniera solidale, concorde ed equilibrata, sicuramente sarà consegnata alle future generazioni una L’Aquila in grado di volare in alto”.