L’AQUILA – “Essere nello staff del direttore dell’Ufficio speciale e allo stesso tempo lavorare nella Struttura speciale di alta consulenza (Ssac) del Comune dell’Aquila, alla faccia del risparmio!”.

Paolo De Santis, presidente dell’ordine degli Ingegneri dell’Aquila, commenta così la nuova “infornata” di nove consulenti da oltre 300 mila euro, scelti dal direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, Paolo Aielli, che sono anche i componenti della Struttura speciale di alta consulenza (Ssac) del Comune dell’Aquila, cui sono stati prorogati gli incarichi fino al novembre 2013.

Professionisti che costeranno 72 mila euro l’anno ognuno per l’incarico nello staff di Aielli più 33 mila euro per l’impiego al Ssac.

“Commissari su commissari, coordinatori di uffici,quanto costa tutto questo?!”, sottolinea De Santis, secondo il quale si continua a costruire “tutta una burocrazia mentre la ricostruzione, invece, non parte”.

Il presidente degli ingegneri traccia un bilancio disastroso di tutta la gestione della fase post terremoto: “Dal commissario Chiodi al ministro Barca, il modello di ricostruzione è stato un totale fallimento: nessuno ha mai avuto una visione strategica dell’intero processo. A risorse ingenti servivano misure straordinarie per far fronte a situazione emergenziale”. Chi è ai vertici crede “di poter gestire la situazione con mezzi piccoli e persone non all’altezza”.

Ben venga per De Santis il miliardo che dovrebbe arrivare dal governo, così come riportato dal sindaco Massimo Cialente a seguito dell’incontro romano con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, ma bisogna fare in fretta. “Se il decreto non verrà fatto nei prossimi giorni –  spiega – i tempi si allungheranno. Il tempo stringe, l’estate aquilana è breve”.

Ed è l’unico momento, prima del lungo e gelido inverno, in cui la città permette di svolgere lavori edili.