L’AQUILA – Per il Gran Sasso Science Institute è arrivato ieri il suggello a un percorso durato quattro anni. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale che ne sancisce l’istituzione, il Gssi diventa a tutti gli effetti una scuola superiore universitaria e si allargherà presto al palazzo ex Gil della villa comunale, dov’è appena partito il cantiere di restauro post terremoto.

A dare il benvenuto alla neonata università, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, che è oggi in visita al Gssi per prendere parte all’incontro “Una città della conoscenza”.

Previsti dal decreto anche 27 milioni di euro l’anno per i primi tre anni a garanzia di una adeguata copertura economica per la fase di start-up. Dopo saranno garantiti 3 milioni di euro l’anno.

“La bella notizia di oggi è la stabilizzazione del Gssi grazie a un emendamento alla legge di stabilità 2015, pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale – ha annunciato il ministro Giannini – È il risultato di un eccellente lavoro di squadra. Stiamo parlando di un progetto innovativo, di altissima qualità, grazie all’inventiva e all’ambizione, che ora è un membro del club dell’eccellenza italiana”.

Secondo la Giannini, “la vera certificazione della qualità del Gran Sasso Institute è data dal potere attrattivo di questa realtà, che già arrivata la 50 per cento della presenza di dottorandi stranieri. È stato bello, oggi – ha proseguito – parlare con persone che arrivano dalla Germania, dall’India, dalla Francia e da tanti altri Paesi. Mi hanno spiegato che, oltre alla qualità didattica, hanno avuto da subito la percezione di stare nel giusto contesto per poter lavorare bene”.

All’evento il presidente dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare Fernando Ferroni, la rettrice dell’Università dell’Aquila Paola Inverardi, il presidente dell’Anvur Andrea Graziosi, il direttore del Gssi Eugenio Coccia e i giovani allievi e ricercatori dell’Istituto.

“Si tratta di un risultato significativo per L’Aquila e per il suo percorso di rilancio come città della conoscenza, progetto già forte della presenza sul territorio dell’Università dell’Aquila e dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Infn”, ha commentato Coccia.

“Una giornata significativa, la prima di un Istituto ormai libero dalla tutela Infn”, ha commentato Ferroni. “L’Infn con orgoglio rivendica il ruolo, che ha svolto duranti questi tre anni complessi ma esaltanti, nel far nascere e maturare questa realtà fortemente internazionalizzata, e che comunque resterà scientificamente legata ai Laboratori Infn del Gran Sasso”, conclude Ferroni.

È il lieto fine di un iter avviato nel 2012, quando la nascita del Gssi come centro di ricerca e scuola di dottorato internazionale fu resa possibile dall’impulso dell’Ocse, dall’impegno dell’Istitutonazionale di Fisica Nucleare, e dalla volontà della Regione Abruzzo e del Governo nazionale. Nei primi tre anni di vita l’Istituto ha ricevuto circa 2000 domande da tutto il mondo per accedere ai suoi quattro corsi di dottorato – in fisica, matematica, informatica e studi urbani. Oggi il Gssi, con i suoi 120 dottorandi, di cui il 50% proviene dall’estero, è l’università più internazionalizzata d’Italia.

Fin dalla sua nascita, l’attività del Gssi è stata sottoposta al vaglio dell’Anvur – l’Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della Ricerca – che l’11 novembre 2015, terminato il primo triennio sperimentale, ne ha promosso l’operato. Il Governo e il MIUR hanno quindi avviato la procedura di stabilizzazione, che vive oggi il suo atto conclusivo.

Il Gran Sasso Science Institute all’Aquila raggiunge così la Scuola Normale e la Scuola Sant’Anna di Pisa, l’Imt di Lucca, la Sissa di Trieste e lo Iuss di Pavia nel novero di quei prestigiosi centri di eccellenza dedicati all’alta formazione e alla ricerca.

Nel pomeriggio è stato anche siglato l’atto di concessione dell’edificio ex-Gil da parte del Consiglio regionale, predisposto dal direttore amministravo del Consiglio, Paolo Costanzi. La sottoscrizione è avvenuta alla presenza del ministro. A firmare l’atto il presidente Giuseppe Di Pangrazio e il direttore Coccia.

A seguito dell’accordo, una volta ultimati i lavori di ristrutturazione, il palazzo ex-Gil diverrà la sede istituzionale del Gssi. Di Pangrazio, ha espresso gratitudine al ministro Giannini per la sua presenza e ha marcato l’importanza della sottoscrizione. “Mettere insieme le buone relazioni tra le istituzioni conviene a tutti – ha detto il presidente – conviene soprattutto per accrescere il sistema culturale regionale. Si tratta di un’ottima decisione presa dall’Ufficio di Presidenza che spero sia la prima di tante utili a dotare le menti abruzzesi, e non solo, di idonei luoghi per svolgere il proprio lavoro di studio e di ricerca”.

Il ministro Giannini ha, invece, lodato il lavoro scientifico e di ricerca del Gssi: “il Gssi rappresenta un investimento del governo sull’Aquila e sull’Abruzzo. Un intenzione già ribadita da Matteo Renzi quando è venuto in visita ai Laboratori del Gran Sasso – ha ricordato – L’intenzione che prende forma è creare un nodo del sistema della conoscenza a livello internazionale in questo territorio, che proprio da queste cose deve poter ripartire, dallo scommettere sul futuro”. Il ministro ha concluso affermando che “porterò copie della Gazzetta Ufficiale di oggi con un autografo, a ricordo di questa bella giornata”.