SILVI – Silvi (Teramo) è il primo Comune in Abruzzo ad avere un sindaco della Lega: Andrea Scordella, 42enne ispettore di polizia, ha prevalso (55,36%) su Francesco Comignani (44,64%) del centrosinistra, il sindaco che un anno fa fu costretto a lasciare l’incarico in seguito alle dimissioni di 9 consiglieri su 16.

“Abbiamo dato l’anima, ci abbiamo messo il cuore, anche Silvi ha capito che è il momento di cambiare e di una politica di buon senso”, è stato il commento a caldo dell’onorevole Giuseppe Bellachioma, coordinatore regionale della Lega. “L’elettorato cinque stelle ci ha sostenuto? Non lo so, credo gli elettori abbiano votato secondo coscienza”, ha aggiunto intervenendo alla diretta elettorale di Rete8.

A Teramo, invece, si registra un ribaltone con Gianguido D’Alberto del centrosinistra che prevale su Giandonato Morra del centrodestra. Al primo turno, due domeniche fa, Morra aveva ottenuto il 34,62 per cento dei consensi, mentre D’Alberto si era fermato al 21,13 per cento.

Oggi, l’ex capogruppo del Partito democratico, sostenuto da quattro liste, ha raggiunto il 53,26 per cento (12.205 voti), mentre l’ex assessore regionale ai Trasporti di Fratelli d’Italia si è fermato al 46,74 (10.713).

A Teramo il centrodestra si è presentato diviso, con il consigliere regionale di Abruzzo Futuro Mauro Di Dalmazio che ha consumato lo strappo correndo da solo, sostenuto da Azione politica e Al Centro per Teramo, e raccogliendo al primo turno un lusinghiero 11,49 per cento.

Per il secondo turno, pur non essendo stato sottoscritto alcun apparentamento formale, Di Dalmazio non ha mai dichiarato il suo sostegno a Morra.

A Teramo “ha vinto il progetto civico fuori dal Pd ma in grado di trainare il partito che ha avuto la volontà e la consapevolezza di appoggiare questo progetto”, ha detto D’Alberto.

Teramo è giunta alle comunali dopo la caduta della Giunta di centrodestra di Maurizio Brucchi lo scorso dicembre e il conseguente commissariamento.

“Io e gli altri ragazzi del progetto civico appoggiato dal Pd siamo usciti dal partito un anno fa – dice D’Alberto in un’ intervista all’Ansa – perché si stava perdendo in una lotta di potere e di correnti. Abbiamo voluto dire no a questa autodistruzione e riconnettere la politica con i cittadini”.

“A Martina non lancio messaggi perché il Pd non è più il mio partito – prosegue D’Alberto che era iscritto dal 2009 – ma dico di prendere atto dei risultati negativi e guardare a questi risultati miracolosi come Teramo”.

“No, non me lo aspettavo”, ha aggiunto l’assessore regionale al Turismo Giorgio D’Ignazio commentando il risultato, “sono contento, stasera si festeggia ma domattina si comincia a lavorare, bisogna farlo anche con le forze di opposizione, c’è la disponibilità della Regione Abruzzo e credo anche del governo nazionale. La vittoria Di D’Alberto è netta, non mi sembra ci siano state zone d’ombra”.

D’ALBERTO, “ACCADUTO QUALCOSA DI STRAORDINARIO”

“È accaduto qualcosa di straordinario, miracoloso, insieme possiamo scrivere una storia diversa per Teramo”.

Così il neo sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto commentando a caldo la sorprendente vittoria contro il favorito Morra del centrodetra.

Nel sottolinare che sarà il sindaco di tutti, il sindaco ha ringraziato tutte le liste, i candidati sindaci, in particolare Morra, “persona meravigliosa con la quale abbiamo messo in campo una sfida sui vari temi”.

“In questa grande avventura abbiamo intercettato la grande voglia di cambamento, dobbiamo ammettere che c’eranon tante persone che non ci credevano, tutti insieme con entusiasmo cambieremo questa città, dobbiamo cominciare a lavorare sulle tantssime emergeze, sarà tutta un’altra storia con na classe dirigente molto giovane”.

MORRA, “FATTO MIRACOLO”

“Credo di aver fatto un miracolo a rimettere insieme una coalizione divisa”, ha commentato Morra. “Il popolo del centrodestra risente molto del ballottaggio, qualcuno è rimasto con le ciambelle al mare. Evidentemente l’impegno è stato migliore quello del centrosinistra. Paolo Gatti? È un tormentone che non sopporto più, c’è da ricostruire un’area politica e lavorare per una città, io rimango me stesso, non devo fare processi. Sull’odio non si costruisce niente”, ha aggiunto.

SCORDELLA RICEVE TELEFONATA SALVINI

“Sono nato qui, ho studiato qui, sono vissuto qui, sono andato via solo per lavoro, ho sempre creduto a questo progetto, ora con la mia squadra cambieremo questa città”.

Così a caldo dopo la vittoria nel ballottaggio al comune di Silvi Andrea Scordella, primo sindaco della Lega in Abruzzo.

Il giovane amministratore ha ricevuto la telefonata sel segreario nazionale e ministro dell’Interno Matteo Salvini che, sottolinea, “era molto contento della vittoria e mi ha detto che ora deve venire per forza essendo il primo sindaco della Lega”.

“Non c’è dubbio che ci sia stato l’effetto salvini a contribure alla vittoria”.

“Punteremo su decoro, sicurezza e svillupp economico passando per il turismo e dobbiamo fare velocemente considerando che la stagione estiva è già partita e dobbiamo far uscire la città dal degrado”, ha continuato il neo primo cittadino che ha ricevuto i complimenti del suo sfidante Comignani e l’abbraccio del segretario regionale e deputato della lega Bellachioma.

Scordella ha un rapporto di amicizia con Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, città dove ha lavorato: “Il mio rapporto con Pierluigi è importante perché voglio aprire la mia città agli alri centri abruzzesi per collaborare per sinergie importanti e far uscire la nostra città dall’isolamento”.

A proposito dell’Aquila, Scordella ha ricordato che è “la città di mia moglie e alla quale ho dato un grande contributo nella ricostruzione”, “voglio portare la mia esperienza a Silvi, siamo una squadra compatta e lavoreremo per il bene della città”.

Scordella ha dedicato la vittoria alla sua famiglia e a suo padre “che mi guarda da lassù e che voleva bene a Silvi”.

“Ringrazio il partito, il centrodestra e tutti i cittadini che mi hanno votato”, ha spiegato ancora rivolgende un pensiero a Carmine Iezzi scomparso per un malore durante la campagna elettorale.