L’AQUILA – Approvato il piano sanitario della Regione Abruzzo per fronteggiare un’eventuale seconda ondata del Coronavirus.
E’ quanto si apprende al termine della video conferenza che si è tenuta in serata tra Governo e Regioni, alla quale ha preso parte il ministro della Salute Roberto Speranza, diversi governatori e assessori alla Sanità e il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri.
Tema del confronto la “rete covid” da costruire per fronteggiare l’eventuale seconda ondata del virus.
Le Regioni hanno predisposto dei piani ad hoc per i lavori da realizzare nelle strutture ospedaliere che riguardano, tra l’altro, il potenziamento dei posti letto, dei posti in terapia intensiva, gli adeguamenti dei pronti soccorsi e per la separazione dei percorsi.
Piani che – ha comunicato Arcuri ai governatori in video collegamento – sono stati approvati senza condizione per l’Abruzzo, il Friuli e la provincia di Bolzano mentre gli altri progetti – ha osservato, secondo quanto riferisce all’Agi chi ha partecipato all’incontro – andranno ancora approfonditi con un confronto tecnico.
Le regioni – ha comunicato Arcuri, sempre secondo le stesse fonti – dovranno entro il 12 settembre indicare le richieste di cui hanno bisogno.
Ma il commissario straordinario, sempre secondo quanto viene riferito, ha ventilato l’ipotesi di puntare ad accordi quadro direttamente con le Asl.
Da qui la protesta di Sicilia, Campania, Sardegna, Piemonte e altri regioni che avrebbero sottolineato come la legge non prevede che i presidenti di regioni vengano “bypassati”.
Il ministro Speranza, stando alle stesse fonti, ha parlato di un confronto utile e, di fronte alle rimostranze di diversi governatori e assessori in collegamento, Arcuri avrebbe aperto alle richieste che sono pervenute.
Diverse Regioni, però, hanno evidenziato il rischio che non si riesca a fronteggiare in maniera vigorosa la possibile seconda ondata del coronavirus, proprio per la lentezza dell’iter dei lavori sulla “Rete Covid”.





