L’AQUILA – Il giudice unico Monica Croci ha assolto con formula piena due sorelle di Paganica, frazione dell’Aquila, accusate di indebita percezione di fondi statali, circa 200mila euro,  in relazione ai restauri dell’ex casello ferroviario di Onna poi trasformato in una villetta.

Secondo l’accusa, rappresentata dal pm  Stefano Gallo, l’immobile era già assai danneggiato già prima del sisma del 2009 per cui i fondi statali non potevano essere adoperati, ma il giudice è stato di diverso avviso.

La struttura  dopo un periodo di inutilizzo durato oltre 25 anni, e ormai fatiscente,  fu regolarmente acquistata  da Ferrovie dello Stato con asta pubblica  da P.R. e P. F.,  le sorelle aquilane imputate, per 36mila euro.

Ci fu una perizia, ritenuta poco credibile dagli investigatori, che  creò  un erroneo convincimento sul reale stato pre-sisma dell’immobile  che permise di ottenere ret un contributo per la ricostruzione dell’edificio di circa 200.000 euro, assolutamente non dovuto almeno secondo quanto hanno ritenuto gli investigatori i quali misero anche i sigilli alla struttura.

Ora, pero. questa assoluzione chiude  la vicenda e si attendono le motivazioni per capire le valutazioni fatte dal giudice. Le imputate sono state assistite dall’avvocato Fabio Alessandroni.