PESCARA – Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è atteso oggi in Abruzzo, a Pescara.

Il programma della visita diffuso da fonti locali prevede la presenza del premier alle 13 al Porto Turistico Marina di Pescara: al Ristorante Da Franco sarà accolto dal mondo economico e produttivo.

Alle 15 Renzi naugura la scuola media Dante Alighieri di Spoltore (Pescara).

Alle15,45 alla Sala Europa dell’ex Aurum taglio del nastro e visita del Villaggio della comunicazione, mentre alle 16 alla Sala D’Annunzio è prevista la “cantierizzazione degli interventi del Masterplan per l’Abruzzo”.

Sottoscrizione delle convenzioni operative con soggetti attuatori, con i sindaci abruzzesi, amministratori degli Enti regionali, presidenti delle Province e consiglieri provinciali, soggetti attuatori Masterplan.

Alle 18 al Cinema Circus il premier inaugura del Festival delle Letterature dell’Adriatico con un intervista di Luca Sofri.

Alle 20, alla sala consiliare del Palazzo Municipale partecipa infine ad un incontro pubblico du “La riforma costituzionale che serve al futuro del Paese”.

In occasione della presenza del premier, è prevista una manifestazione contro le politiche del Governo e per il “No” al referendum costituzionale: al “No Renzy Day” indetto da movimenti e comitati hanno aderito, tra gli altri, Sinistra italiana e Rifondazione comunista.

Polemiche intanto per la decisione dell’Ufficio scolastico regionale che ha invitato i dirigenti scolastici a far partecipare gli studenti all’incontro con Renzi delle ore 18 al Circus, rilasciando in cambio un attestato di partecipazione.

“È inaccettabile”, dice Saverio Gileno, coordinatore del Collettivo studentesco Pescara. “Gli studenti domani saranno in piazza per dire No a Renzi, alle politiche del Governo ed a questo clima servile nei confronti del Premier”, aggiunge.

“Abbiamo deciso di aderire alla manifestazione, delle ore 18.30 da Piazza Sacro Cuore, per opporci a questo governo, per dire No all’alternanza scuola-lavoro sfruttamento al McDonald’s – afferma Alex Di Costanzo – . Aderiamo alla manifestazione per dire No a queste politiche regionali, incentrate sulle grandi opere, senza garantire agli studenti quello che è un diritto fondamentale nella nostra società: quello allo studio”.

“Un’inaccettabile forzatura che si invitino le scuole a partecipare all’incontro di apertura del Festival delle letterature dell’Adriatico oggi a Pescara, che prevede un’intervista al premier Matteo Renzi. Un’evidente ingerenza visto che siamo in piena campagna elettorale per il referendum costituzionale”, tuona il deputato Gianni Melilla (Sinostra Italiana) che al ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca chiede di verificare “responsabilità e motivazioni di tale scelta inqualificabile da parte dell’Ufficio Scolastico regionale abruzzese”.

“Il governo cerca disperatamente, in ogni modo, di raggranellare qualche voto, in vista del 4 dicembre, per la sua indegna riforma, anche a costo di utilizzare strutture pubbliche – afferma in un post sul blog di Beppe Grillo il deputato del Movimento cinque stelle Gianluca Vacca – . Nei giorni scorsi, infatti, da un ufficio scolastico regionale dell’Abruzzo è stata inviata una lettera ai responsabili degli istituti della provincia di Pescara, per invitare gli studenti e il corpo docente a partecipare ad un evento che il presidente del Consiglio terrà oggi pomeriggio a Pescara, nell’ambito del festival delle letterature”.

“Non solo: si sono anche preoccupati di chiedere massima diffusione della lettera d’invito. Il tutto, nonostante siamo in piena campagna referendaria, usando strutture pubbliche e coinvolgendo indebitamente alunni e professori. Per fortuna il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e noi siamo venuti a conoscenza di questo abuso”.

“La cosa grave, inoltre, è che, più che un invito, sembra una vera e propria precettazione, tesi avvalorata dal fatto che, nella suddetta missiva – sottolinea Vacca -, si scrive anche che, ai partecipanti, verrà rilasciato un attestato di presenza. A che titolo è stato fatto tutto ciò? Secondo quale criterio gli uffici scolastici regionali decidono di invitare le scuole ad una manifestazione rispetto ad una altra? Da chi è pervenuto l’ordine di servizio di invitare la missiva ai dirigenti scolastici? Quale valore formale ha l’attestato di presenza che verrà rilasciato e quale soggetto giuridico rilascerà tale attestato? Sono le domande – annuncia l’esponente M5S – contenute nel testo di un’interrogazione che abbiamo indirizzato al ministro dell’Istruzione e che abbiamo presentato oggi. Non sappiamo se sia più grave l’ipotesi in cui il ministro e i suoi collaboratori non fossero a conoscenza della missiva o se, informati, abbiano lasciato correre”.