L’AQUILA – Passa attraverso “la valorizzazione della chiesa di San Pietro della Ienca, alle falde del Gran Sasso, il progetto di promozione del turismo religioso che l’amministrazione comunale dell’Aquila sta sviluppando e che può contribuire al rilancio economico della città”.
Ne è convinto l’assessore comunale dell’Aquila al Turismo Lelio De Santis, a margine di un incontro, proprio sul progetto, con l’Associazione Culturale San Pietro della Ienca e un gruppo di tecnici e imprenditori.
“C’è bisogno di un impegno delle istituzioni, della Chiesa, dell’imprenditoria locale e degli operatori turistici – sostiene De Santis – per sviluppare questo polo religioso, ambientale e turistico, un moderno attrattore di fedeli e visitatori”.
Intanto, in un video della Polizia di Stato vengono mostrati gli istanti del ritrovamento delle parti della reliquia rubata la settimana scorsa nelle vicinanze del Servizio tossicodipendenze (Sert) nel distretto sanitario aquilano di Collemaggio.
Nel confronto, in particolare, si è cercato di programmare “in termini assolutamente ecocompatibili iniziative e interventi concreti per realizzare le essenziali infrastrutture di accoglienza e di promozione turistica” del santuario e della zona tanto cara al papa polacco che vi veniva per camminare, meditare e a volte, quando era più giovane, per sciare.
“Con il recupero della reliquia di Papa Giovanni Paolo II, rubata da tre ragazzi che pensavano solo di risolvere qualche problema di sopravvivenza – spiega De Santis – finisce bene, per fortuna, una brutta storia che ha tenuto con il fiato sospeso fedeli ed estimatori di Papa Wojtyla”.
Infine, l’assessore sottolinea che la chiesetta montana “è il Santuario di Papa Giovanni Paolo più noto in Italia e nel mondo e con la canonizzazione che ci sarà il 27 aprile prossimo, diventerà una meta religiosa sempre più ambita e visitata”.






