L’AQUILA – Altro che riduzione delle tasse.

O almeno: per utilizzare in questo modo il tesoretto che la Regione si ritroverà in bilancio nei prossimi anni bisognerà cambiare obiettivi e programmazione già sancita. Ovvero spostare quelle somme, oggi destinate alla costruzione di nuovi ospedali, alla riduzione della pressione fiscale.

Prima ancora di essere costituita ha già vita difficile la commissione tecnica prevista nella legge di Stabilità regionale varata a fine anno dall’assise, dopo settimane di polemiche.

Ad avvisare la maggioranza è l’ex assessore alle Finanze, Silvio Paolucci, oggi capogruppo del Pd.

“Il governo regionale dovrebbe studiare di più – dice Paolucci – I 50 milioni che grazie al lavoro del centrosinistra si liberano nel 2022  e si sommano ai 20 già a disposizione dal 2020, hanno in parte un vincolo di destinazione per i nuovi ospedali. In particolare Chieti, in questo caso”.

“Pertanto alla Giunta preannuncio senza far parte della commissione di esperti, la prima considerazione che il gruppo di lavoro farà all’esecutivo: per procedere occorre rimuovere il vincolo e quindi rivedere la programmazione dei nuovi ospedali. Ovvero dire che non si fanno. Oppure che se ne fanno di meno. E nel caso di specie per prima cosa dire che viene ritirata la delibera di pubblica utilità per l’ospedale di Chieti”.

La vicenda intreccia più piani. Intanto quello squisitamente economico: la legge prevede che saranno tecnici ed esperti (interni ed esterni alla Regione) a stabilire come utilizzare quelle somme.

Con Marco Marsilio che ha già annunciato la sfida tra “il partito della spesa”, magari per infrastrutture e servizi, e quello “dell’abbassamento delle tasse”. Con una sintesi non semplice tra due posizioni.

E poi c’è la grande questione della sanità: se è vero, come dice Paolucci, che quelle somme sono state in parte appostate per il famigerato nuovo ospedale di Chieti, allora è prossimo il momento di dirimere definitivamente una questione annosa, direttamente connessa con la riorganizzazione del comparto che dovrà essere varata entro marzo dall’assessore Nicoletta Verì.

“È passato un anno – incalza Paolucci – e prima o poi il momento delle scelte arriva: non puoi galleggiare sempre. Senza mai dire cosa vuoi fare o vivendo di propaganda per 5 anni parlando sempre del passato. Solo dopo aver rimosso i vincoli quindi abbandonando la realizzazione del nuovo ospedale a Chieti, mi piacerebbe conoscere la tesi di Fabrizio Di Stefano, ovvero del loro candidato sindaco. Comincia un’altra discussione più politica: mettiamo zero a trasporti, sociale, credito per le imprese, anziani e disabili ?”.